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	<title>Commenti a: Un blog aziendale</title>
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	<link>http://www.andreutti.it/marketing-o-quasi/un-blog-aziendale.html</link>
	<description>il blog di Andrea Andreutti</description>
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		<title>Di: Andrea Andreutti</title>
		<link>http://www.andreutti.it/marketing-o-quasi/un-blog-aziendale.html/comment-page-1#comment-154</link>
		<dc:creator>Andrea Andreutti</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2006 16:00:08 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Francesco, grazie per il tuo commento che mette allo scoperto i punti nevralgici di un progetto del genere, anche perche&#039; spesso la reale predisposizione dei dipartimenti di un&#039;azienda (non quella &quot;teorica&quot; dichiarata a avvio progetto) si rivela solo in corso d&#039;opera. 
In uno scenario che quindi puo&#039; mutare nel tempo penso che l&#039;unica vera garanzia sia costituita da un forte commitment del top management, che puo&#039; spingere di volta in volta sui diversi reparti, anche contemporaneamente. 
A quel punto la gestione organizzativa e operativa dovrebbe diventare piu&#039; facile, anche se non trascurabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Francesco, grazie per il tuo commento che mette allo scoperto i punti nevralgici di un progetto del genere, anche perche&#8217; spesso la reale predisposizione dei dipartimenti di un&#8217;azienda (non quella &#8220;teorica&#8221; dichiarata a avvio progetto) si rivela solo in corso d&#8217;opera.<br />
In uno scenario che quindi puo&#8217; mutare nel tempo penso che l&#8217;unica vera garanzia sia costituita da un forte commitment del top management, che puo&#8217; spingere di volta in volta sui diversi reparti, anche contemporaneamente.<br />
A quel punto la gestione organizzativa e operativa dovrebbe diventare piu&#8217; facile, anche se non trascurabile.</p>
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		<title>Di: Francesco Compiani</title>
		<link>http://www.andreutti.it/marketing-o-quasi/un-blog-aziendale.html/comment-page-1#comment-153</link>
		<dc:creator>Francesco Compiani</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2006 13:15:27 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Andrea, è la prima volta che posto sul tuo blog. Concordo. Le aziende oggi hanno sempre più necessità di dialogare in modo significativo con il mercato e lo devono fare da dentro. Da addetto al settore da qualche tempo sto riflettendo sui pro e sui contro di un blog aziendale. Se da una parte sono convinto che oggi più che mai le aziende, soprattutto le aziende che per particolari meccanismi di mercato hanno più di altre la necessità di spiegare i loro servizi, abbiano bisogno di un confronto alla pari, dall&#039;altra non riesco ancora a mettere a fuoco alcuni punti. 
Primo fra tutti come creare coinvolgimento interno su un progetto di tale portata. E&#039; un pò come giocare a carte scoperte. Se da una parte gli obiettivi possono risultare molto chiari, dall&#039;altra i rischi sono sicuramenti alla porta. Come gestire operativamente e organizzativamente il progetto. Come creare tensione interna? Chi deve tirare le fila (HR, Communication, Marketing)? Come assicurarvi continuità nel tempo?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Andrea, è la prima volta che posto sul tuo blog. Concordo. Le aziende oggi hanno sempre più necessità di dialogare in modo significativo con il mercato e lo devono fare da dentro. Da addetto al settore da qualche tempo sto riflettendo sui pro e sui contro di un blog aziendale. Se da una parte sono convinto che oggi più che mai le aziende, soprattutto le aziende che per particolari meccanismi di mercato hanno più di altre la necessità di spiegare i loro servizi, abbiano bisogno di un confronto alla pari, dall&#8217;altra non riesco ancora a mettere a fuoco alcuni punti.<br />
Primo fra tutti come creare coinvolgimento interno su un progetto di tale portata. E&#8217; un pò come giocare a carte scoperte. Se da una parte gli obiettivi possono risultare molto chiari, dall&#8217;altra i rischi sono sicuramenti alla porta. Come gestire operativamente e organizzativamente il progetto. Come creare tensione interna? Chi deve tirare le fila (HR, Communication, Marketing)? Come assicurarvi continuità nel tempo?</p>
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		<title>Di: Lele Dainesi</title>
		<link>http://www.andreutti.it/marketing-o-quasi/un-blog-aziendale.html/comment-page-1#comment-152</link>
		<dc:creator>Lele Dainesi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2006 00:04:48 +0000</pubDate>
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		<description>A me sembra che un blog aziendale sia solo un bene per l&#039;azienda, che lo faccia un singolo, un team, u&#039;amministratore delegato o chiunque altro.

Quello che invece credo sia male è che ci creda soo chi lo fa e non il management tutto, non significa in questo caso che l&#039;azienda evolve ma l&#039;esatto contrario.

Il mondo va da un&#039;altra parte, attenti a chiuderci su progetti che non siano partecipativi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A me sembra che un blog aziendale sia solo un bene per l&#8217;azienda, che lo faccia un singolo, un team, u&#8217;amministratore delegato o chiunque altro.</p>
<p>Quello che invece credo sia male è che ci creda soo chi lo fa e non il management tutto, non significa in questo caso che l&#8217;azienda evolve ma l&#8217;esatto contrario.</p>
<p>Il mondo va da un&#8217;altra parte, attenti a chiuderci su progetti che non siano partecipativi.</p>
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	<item>
		<title>Di: Gabriele</title>
		<link>http://www.andreutti.it/marketing-o-quasi/un-blog-aziendale.html/comment-page-1#comment-151</link>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2006 23:26:05 +0000</pubDate>
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		<description>Leggendo questo tuo post &quot;fatalista&quot; ma dannatamente attuale, mi viene in mente una frase che ha detto Beppe Severgnini a Radio 24 ieri mentre tornavo dalla montagna: &quot;Mentre gli Inglesi vogliono fare i tradizionalisti pur essendo moderni, gli Italiani vogliono fare i moderni pur essendo tradizionalisti&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo questo tuo post &#8220;fatalista&#8221; ma dannatamente attuale, mi viene in mente una frase che ha detto Beppe Severgnini a Radio 24 ieri mentre tornavo dalla montagna: &#8220;Mentre gli Inglesi vogliono fare i tradizionalisti pur essendo moderni, gli Italiani vogliono fare i moderni pur essendo tradizionalisti&#8221;.</p>
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