Qualche dato sulle iPhone applications

Dei risultati commerciali genarati dalle iPhone applications si sa molto poco in quanto Apple è solita non divulgare questo genere di informazioni.
Casaleggio però ha fatto un’interessante analisi e alcuni dati sono disponibili in questo breve ma utile documento.
Leggendolo si ha la netta percezione, se mai ce ne fosse bisogno, di un modello di business studiato nel dettaglio.
E’ senza dubbio l’ennesimo tassello della strategia Apple nel costruire un sistema che, sebbene chiuso e protezionista, si dimostra vincente e ormai difficilmente replicabile.

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Rivoluzionaria Apple

ipad

Ho pensato un po’ prima di scrivere questo post. Lo spunto me lo ha dato iPad, un prodotto che in molti ritengono rivoluzionario e che al di là degli entusiasmi a caldo è sicuramente molto interessante.
Io voglio soffermarmi invece su quanto, nonostante il passare degli anni, sia sempre rivoluzionaria Apple.
E’ rivoluzionaria nella sua fedeltà a un approccio di marketing che con il tempo è diventato distintivo. E’ rivoluzionaria nella comunicazione che non ha mai tradito sè stessa. E’ rivoluzionaria nel continuare a puntare su pochi prodotti rilasciati a intervalli ben scanditi nel tempo, come fossero gemme preziose e non i croissant buoni ma tutti uguali che puoi trovare in ogni cavolo di bar della città.

Ci sono aziende che cambiano vestito, approccio, immagine ogni cinque minuti sperando di vendere qualche migliaia di prodotti in più. O forse lo fanno perchè non hanno ancora trovato sè stesse e la stessa cosa è vera per i manager che le guidano.
A volte sono le stesse che lanciano un nuovo prodotto alla settimana, come si parlasse di riviste usa e getta, dimenticandosi il giorno dopo di averlo dato alla luce per guardare già al prossimo, lasciando gli acquirenti disorientati. I manager di alcune di queste aziende sono quelli che dicevano che l’iPhone avrebbe venduto dieci pezzi, che puntare sui contenuti con iTunes era uno sforzo inutile, che l’importante è l’hardware e le quote di mercato e che, in questo tipo di rapporto, Apple occupa in un piatto meno dello spazio di un guscio di noce.

Apple non è la compagnia con più brevetti e più prodotti al mondo ma nonostante questo ha fissato delle date nella storia dell’high-tech, ha segnato il tempo.
Altri la traccia la devono ancora lasciare o forse non la lasceranno mai.

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Vita da OEM

Eh sì, è un lavoro duro ma qualcuno dovrà pur farlo.

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I miei risparmi per un touch

Chi di noi negli ultimi sei mesi non ha posato lo sguardo, e magari una bella impronta, su uno o più dei tanti cellulari touch in commercio? iPhone, Omnia, Renoir, Touch Diamond, 5800 Express Music sono solo alcuni dei modelli che magari abbiamo avuto l’opportunità di provare direttamente o per qualche ora grazie alla fiducia di un amico.

In effetti i dati di GFK ci dicono che il mercato dei dispositivi touch sta crescendo, anche se lentamente, probabilmente a causa del momento economico non particolarmente felice e di un’offerta commerciale non ancora pronta a soddisfare le disponibilità di tutti.

Allora le due domande che mi vengono spontanee sono


e ancora

A voi la palla. Fra qualche giorno, poi, vi dirò la mia ;)

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Il bello di complicarsi la vita

Per chi non lo sapesse premetto che lavoro in Cheil Worldwide e gestisco l’online marketing per Samsung, che questo post non è dettato da alcun istinto promozionale e che, ovviamente, ogni eventuale commento è ben accetto purchè non offensivo.

Però come persona della strada mi chiedo: è possibile, con tutti i problemi che uno può avere, doversi scervellare e spaccare i maroni solo per cambiare il proprio smartphone?

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