Rivoluzionaria Apple
Andrea Andreutti - 28/01/10
Ho pensato un po’ prima di scrivere questo post. Lo spunto me lo ha dato iPad, un prodotto che in molti ritengono rivoluzionario e che al di là degli entusiasmi a caldo è sicuramente molto interessante.
Io voglio soffermarmi invece su quanto, nonostante il passare degli anni, sia sempre rivoluzionaria Apple.
E’ rivoluzionaria nella sua fedeltà a un approccio di marketing che con il tempo è diventato distintivo. E’ rivoluzionaria nella comunicazione che non ha mai tradito sè stessa. E’ rivoluzionaria nel continuare a puntare su pochi prodotti rilasciati a intervalli ben scanditi nel tempo, come fossero gemme preziose e non i croissant buoni ma tutti uguali che puoi trovare in ogni cavolo di bar della città.
Ci sono aziende che cambiano vestito, approccio, immagine ogni cinque minuti sperando di vendere qualche migliaia di prodotti in più. O forse lo fanno perchè non hanno ancora trovato sè stesse e la stessa cosa è vera per i manager che le guidano.
A volte sono le stesse che lanciano un nuovo prodotto alla settimana, come si parlasse di riviste usa e getta, dimenticandosi il giorno dopo di averlo dato alla luce per guardare già al prossimo, lasciando gli acquirenti disorientati. I manager di alcune di queste aziende sono quelli che dicevano che l’iPhone avrebbe venduto dieci pezzi, che puntare sui contenuti con iTunes era uno sforzo inutile, che l’importante è l’hardware e le quote di mercato e che, in questo tipo di rapporto, Apple occupa in un piatto meno dello spazio di un guscio di noce.
Apple non è la compagnia con più brevetti e più prodotti al mondo ma nonostante questo ha fissato delle date nella storia dell’high-tech, ha segnato il tempo.
Altri la traccia la devono ancora lasciare o forse non la lasceranno mai.
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