Cosa vorrei sentire allo IAB Forum
Andrea Andreutti - 03/11/08Visto che la nostra economia non sta vivendo un momento particolarmente felice, visto che per il prossimo anno molte aziende stanno prevedendo riduzioni importanti dei budget di marketing, visto che dietro i sorrisi di circostanza dei venditori di pubblicità online si nascondono target troppo ambiziosi che oggi sembrano distanti come la terra da marte, allo IAB Forum mi piacerebbe sentir dire che:
- non ha senso sbandierare ai quattro venti i dati di crescita degli investimenti online quasi avessero per noi addetti ai lavori lo stesso benefico effetto della Haka per gli All Blacks.
- i manager devono imparare a riconoscere e ascoltare con fiducia coloro che della rete ci capiscono qualcosa, conoscono l’azienda e gli obiettivi strategici e non si fanno imbambolare dalle mode fugaci del momento.
- si può benissimo fare a meno di quegli editori (e ce ne sono ancora, vero che lo sappiamo?) che si presentano con iniziative stantie dal top manager di turno per tirare la sòla e vendere qualche chilo di banner insieme. fanno male alla categoria e al mercato.
- adulti con meno soldi in tasca e ragazzi preoccupati per il futuro ne hanno piene le scatole di girare video stupidi da caricare sul web per vincere qualche premietto (no, questo non è UGC).
- forse in un momento in cui gli euro da spendere in campagne tv, stampa e radio sono pochini, ha senso provare almeno una volta, con accortezza ma con convinzione, a modificare un poco il media mix. centri media, ditelo alle aziende.
- il SEM come si deve non lo gestisci con il primo (o i primi) che incontri per strada
- chi si occupa di marketing online in azienda (se non l’ha già fatto prima) è meglio che si faccia una bella full immersion nel marketing tradizionale e nelle vendite per smettere di piangersi addosso e cominciare a guardare il mondo con occhi diversi (se non conosci una parte del tuo “pubblico” come puoi proporre qualcosa di intelligente che possa essere accetto?)
- online non esistono solo campagne banner ma che bisogna costruire iniziative intelligenti, nuove e coraggiose. a volte non costano troppi soldi, ma tempo e fatica sì. e per svilupparle non basta un giorno nè una sola persona con un po’ di buona volontà, ma serve un lavoro di team.
Ehi Andrea, sveglia! Ti stavi addormentando sulla sedia
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