Toccare il fondo
Andrea Andreutti - 29/04/09A costo di sembrare bigotto, mi chiedo cosa possa spingere un quotidiano online a toccare questi altissimi livelli di cronaca giornalistica.

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A Novella 2000 ci fa un baffo!
Commento di Gabriele — 29 aprile 2009 #
Intramezzare le cose tristi con le cose leggere è una maniera efficace di veicolare le cose importanti.
Commento di jc — 29 aprile 2009 #
quando il tuo lavoro è valutato attraverso il parametro del “click” e non per la qualità e il valore aggiunto che porti all’azienda/editore, allora l’unico (o quasi) modo di giustificare la tua presenza in redazione, dove spesso sei già visto come un oggetto estraneo, può diventare l’incremento del numero di pagine visitate. lasciate perdere le analisi delle impression e tutte le relative cavolate perché il solo accennarne durante una riunione può provocare una risposta del tipo “sì, ok, ma di questo non parliamo adesso perché non è importante”.
questo in tutte le divisioni online delle redazioni italiane, perché LeMonde, giusto per citare un soggetto a caso, non si sogna nemmeno di dire ai suoi 50 (cinquanta, avete letto bene) collaboratori di fare simili c@77@t3. Certo, occorre aggiungere un particolare: i lettori di LeMonde non sono considerati semplici “utenti” ma “abbonati”.
C’è una forte differenza.
Accetto altre opinioni basate su esperienze concrete.
Commento di Marco — 4 maggio 2009 #
Marco, concordo con quello che dici, sebbene sia molto triste. Spero che qualcuno possa parlarci di esperienze diverse (anche se ho poche speranze).
Commento di Andrea Andreutti — 4 maggio 2009 #
solo ed esclusivamente i click\impression\p.v\utentiunici…numeri insomma…il problema non è bigottismo o non bigottismo. il problema è: è giusto che i giornalisti abbiano degli obiettivi?
Commento di stefano — 18 maggio 2009 #
@ Stefano.
anzitutto grazie del contributo, spero di aver compreso bene il senso del tuo intervento rispondendoti come faccio di seguito, diversamente considera la mia risposta off e rilanciamo la discussione (finché Andrea non ci caccia di casa…)
come professionista, il tuo primo obiettivo è quello di fornire una informazione corretta. essenziale e corretta. col tempo, l’esperienza e altro ancora, puoi ambire a diventare un esperto opinionista o un celebrato editorialista: i click/impression e via dicendo diventano la conseguenza, non possono essere l’obiettivo.
obiettivo, semmai, devono esserlo dell’editore, ma qui la questione si sposta su un altro piano. Siamo d’accordo?
Commento di Marco — 19 maggio 2009 #
@Stefano e @Marco
A mio avviso l’obiettivo del giornalista deve essere quello di fornire informazioni corrette. Gli attribuisco anche il merito di poter stimolare l’analisi di fatti e avvenimenti esprimendo un proprio punto di vista o una propria valutazione degli stessi. L’importante è che comunque l’informazione sia sempre corretta e mai “manipolata”.
Click, impressione traffico restano a mio avviso responsabilità dell’editore che è responsabile del prodotto editoriale nella sua totalità e del marchio.
Questa la mia personale opinione.
Commento di Andrea Andreutti — 19 maggio 2009 #