Sui video virali
Andrea Andreutti - 26/03/08Da un po’ di tempo leggendo newsletter per addetti ai lavori trovo notizie che parlano di campagne online lanciate da una o l’altra azienda.
Scopro sempre più frequente la chiusura “È stato anche realizzato anche uno spot virale che…” e via con la descrizione dettagliata del video stesso.
Va bene che ormai i viral da noi sono come il parmigiano sulla pastasciutta e non c’e’ agenzia che creando una campagna non te ne proponga uno, ma mi viene spontaneo chiedermi: “Ma uno spot virale efficace – o presunto tale – va veramente svelato prima del lancio o dovrebbe guadagnarsi la sua visibilità sul campo e prendersi semmai le medaglie come case-history dopo?”
Io resto per la seconda soluzione.
2 commenti »
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primo: non confonderei il Parmigiano con i video virali, non fosse altro che per fare il primo ci vuole una maestria che chi fa i secondi non sa proprio cosa sia…
secondo: ma di che agenzie ti servi? se stanno ancora a proporti i video virali è ora di cambiarle, adesso è il momento dei social network, e non dirmi che non hai aperto un profilo su facebook per le vostre stampanti!
p.s.
quando verrai a Parma andiamo a mangiare in un posto che se gli dici “video virali” e “facebook” ti rispondono come a Furio (http://www.youtube.com/watch?v=qEYz5NiKzhY), però il Parmigiano e il culatello sono sublimi…
Commento di andrea — 27 marzo 2008 #
[...] mia posizione sui video virali è nota (ne ho parlato anche su questo blog qui e qui). Sono un territorio sul quale ci si deve avventuare con preparazione e con i piedi di piombo [...]
Pingback di andrea andreutti — 13 novembre 2008 #