PR, internet e la superficialita’

Oggi ero a pranzo con il mio capo coreano e parlavamo dei risultati della ricerca di un PR specialist da inserire nel nostro team Cheil.
I colloqui hanno coinvolto persone con un minimo di esperienza nel settore.

Mi raccontava che la cosa che lo ha colpito maggiormente e’ la limitata conoscenza del gruppo Samsung (con cui Cheil ha una collaborazione strettissima) da parte degli intervistati. Insomma molti di loro pensavano che Samsung producesse solo cellulari e TV e non sapevano fosse invece l’imponente gruppo industriale che e’.
La cosa lo ha lasciato talmente perplesso che si e’ fatto dei dubbi sulla stessa percezione del marchio in Italia.

Ho strabuzzato gli occhi. Poi gli ho fatto notare che andando su Google e digitando “samsung wikipedia” la prima cosa che appare è il link alla pagina in italiano che raccoglie un lungo elenco delle società del gruppo.

Riassumendo: o le persone che ha incontrato sono come coloro che si apprestano a dare un esame universitario senza aver neppure aperto il libro, o peggio ancora non sanno neppure cosa sia internet.
Il che visto la situazione delle PR  in Italia mi lascia perplesso ma non mi sconvolge.
Pero’ di figure così in azienda non sappiamo che farcene.
E questo mi sono permesso di ricordaglielo.

4 commenti »

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  1. lavoro in un’agenzia internet, e non finisco mai di stupirmi. ad esempio, tu credi che tutti i miei colleghi provino a fare una ricerca su google prima di andare a fare un colloquio? eppure di internet vivono, in senso proprio e figurato.
    sono d’accordo con te, di figure così in azienda non sappiamo che farcene. peccato siano molto più diffuse di quelle che potrebbero interessarci.

    Commento di giuliana — 25 marzo 2008 #

  2. Grazie per il commento Giuliana. La tua esperienza mi conferma che curiosità, voglia di scoprire il perchè delle cose e di sperimentare stranamente non sono così diffuse. Pensavo che i più giovani si sentissero più coinvolti nella ricerca (anche da un punto di vista personale) ma purtroppo vedo quotidianamente che spesso non è così.
    Non voglio sembrare pessimista ma la cosa mi lascia perplesso. E pensare che basta solo un poco di iniziativa.
    Un saluto e complimenti per il tuo blog, piacevole e interessante.

    Commento di Andrea Andreutti — 25 marzo 2008 #

  3. averlo saputo prima… ;-)

    Commento di marco — 21 aprile 2008 #

  4. @marco
    ciao Marco, a questo giro l’azienda ha voluto utilizzare i canali tradizionali. sarà per la prossima ;-)

    Commento di Andrea Andreutti — 22 aprile 2008 #

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