La verita’ fa male

Questa volta e’ toccato a Anna Politkovskaya.

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  1. Аня
    В субботу, 7 октября, в подъезде
    своего дома была убита обозреватель
    «Новой газеты» Анна Политковская

    Qualche anno fa durante conferenza stampa Berlusconi a braccetto del suo amicone Vladimir accusava la stampa di non raccontarla giusta sulla questione cecena, liquidando il tutto a “piccola repubblica cui è stata data la possibilità di fare elezioni democratiche, democraticamente svolte».
    Fortunatamente nella stessa Russia non tutti la pensavano come Putin o Berlusconi,
    e temerari giornalisti hanno portato avanti la loro campagna di informazione sul dramma ceceno.

    Anna Politkovskaya era una di queste stoiche penne,
    sino alla fine a cercato di raccontare del genocidio portato avanti dall’esercito russo in Cecenia,
    mettendo in luce gli occulti legami fra terrorismo ceceno e attaule governo russo.

    Durante l’assalto alla scuola di Beslan,
    Anna è saltata immediatamente su di una per raggiungere il luogo,
    non capacitandosi di come dei terroristi vistosamente armati su di grossi camion avessero potuto passere i numerosi posti di blocco militari,
    se non con un tacito consenso di questi ultimi.

    Non c’era mia arrivata Beslan, Anna
    era a digiuno da quella mattina sull’aereo avevo chieso da bere un te caldo,
    che l’hostess le ha servito dopo che “qualcuno” aveva ben pensato di avvelenare.

    Nonostante questo episodio non si era certo scoraggiata,
    e con il suo ultimo libro “la russia di Putin” aveva ottenuto anche una certa fama in occidente,
    raccontando di come il dittatore russo si stava via via sbarazzando dei diritti umani faticosamente conquistati.

    E ora nella riflessione generale su chi sia stato il mandante di questo omicidio,
    ci pare ovvio che il silenzio del Cremlino urli la sua muta confessione.

    Guerrillaradio è in lutto.

    Commento di guerrilla radio — 9 ottobre 2006 #

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