La canzone popolare

No, non e’ sicuramente quella di Celine Dion e del suo concerto di Milano.
Con un mese di stipendio un operaio specializzato si compra ben quattro biglietti in seconda platea numerata.
Saro’ limitato, ma considero una spesa del genere qualcosa di abbastanza discutibile per tutti.

3 commenti »

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  1. Purtroppo il mondo si divide in due categorie, chi può e chi non può.

    Da un punto di vista microeconomico chi vende fa bene a praticare certi prezzi… se vende… in fondo se c’è richiesta vuol dire che qualcuno spende.

    Ad esempio quest’inverno è stato un incubo trovare un appartamento a canazei per sciare, evidentemente i soldi ci sono… o meglio c’è chi li ha.

    Inoltre dal punto di vista macroeconomico si deve considerare che più è alto l’indotto più gira l’economia e meglio è.

    Dal mio punto di vista invece mi piacerebbe che tutto avesse distanze minori, perché, e sono d’accordo con te Andrea, che uno per andare ad un concerto debba spendere un quarto dello stipendio… bhè… mi lascia basito…

    Saluti
    Danilo

    Commento di Danilo Ronchi — 30 gennaio 2008 #

  2. Beh Celine Dion non è mica la donna che viene dal villaggio..Ci sono certi che nemmeno sanno cantare e che pretendono che la gente paghi un biglietto di questa cifra..Perlomeno con Celine lo spettacolo è assicurato!!Io sono uno studente..Ma comunque sarò in prima fila!

    Commento di Faith — 30 gennaio 2008 #

  3. mah, rimango perplesso… anche sull’ultimo commento.
    stiamo parlando di un cavolo di concerto di una delle tante nn Mina x intenderci); il giorno che ci faranno pagare il triplo x acqua, gas e luce come la penserete?
    saluti e beati voi che potete buttare i dané dal balcone, anzi… dalla prima fila.
    ahahahaha…

    Lucio

    Commento di lucio — 1 febbraio 2008 #

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