Infervorarsi per le scemenze
Andrea Andreutti - 23/07/09(grazie ai quotidiani che le pubblicano al posto delle notizie serie)
Accidenti, oggi a Milano è successo un fatto veramente increscioso.
In città c’è una nota lavanderia che offre un servizio un po’ speciale. Ci portano i vestiti parecchi VIP. Spesso sono vestiti di stilisti che, non costando 100 euro, necessitano di un trattamento particolare. In quel posto, quindi, anche i prezzi non sono popolari.
Se sei l’imprenditore sborone modello film di Vanzina, dai la sacca dei panni sporchi all’imprudente portiere di turno che poi li porta in quella tintoria al posto di una da comuni mortali, allora al posto di fare casino devi ammettere che:
1. le tue non sono camicie da vero VIP, sennò costerebbero anche 250 euro l’una e quindi un lavaggio da 30-40 euro sarebbe ancora giustificato
2. anche i tuoi jeans sono dei semplici Levi’s e allora anche in quel caso, con quello che ti hanno chiesto per lavaggio, potevi ricomprarli
3. figurati le t-shirt. Dì la verità, le hai comprate da Decathlon.
La storia ci insegna che se sei poco più di un libero professionista o uno scozzese che si fa i conti in tasca, meglio smetterla di fare il figo. Datti da fare come tutti noi comuni mortali e riuscirai anche tu a lavare (e stirare) i tuoi panni sporchi con pochi euro.
Se invece (fortuna tua) hai soldi da buttare, paghi per il meglio e non ti lamenti.
Altrimenti, mi spiace dirlo, mi sembri tanto lo sfigato che dopo aver bevuto champagne al Billionaire, minaccia di mandare la guardia di finanza quando deve pagare il conto.
Ma in questa vicenda, più che al protagonista, il vero applauso va al Corriere della Sera e ai suoi lettori. Al primo perchè riesce a scovare notizie così interessanti e ad approfondirle con professionalità giornalistica non comune, ai secondi perchè (sempre da buoni italiani medi) abboccano all’amo e si fanno addirittura trascinare in otto pagine di commenti assolutamente inutili.
Magic ITALY.
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