Il progresso passa anche da qui
Andrea Andreutti - 20/04/07Stasera ho guardato la trasmissione Exit su La7. Con incessante cadenza questa emittente riesce a realizzare programmi interessanti e di successo (ovviamente considerando gli obiettivi ai quali un canale di questo tipo puo’ aspirare) a costi contenuti, focalizzandosi su cio’ che interessa alle persone. Oggi provocatoriamente si potrebbe dire l’opposto di quello che fa la RAI con trasmissioni come “Colpo di genio”, alla faccia dei geni che le varano e le seguono nel naufragio.
Stasera si e’ parlato di credito al consumo, uno strumento che puo’ avere una sua valenza se presentato e gestito in maniera opportuna da chi lo propone e chi lo accetta.
Se chi propone il credito al consumo sottopone al cliente una soluzione sostenibile, sta aiutandolo ad accedere senza eccessivi sacrifici a un bene al quale non potrebbe aspirare subito con un pagamento cash. Nessun problema quindi nel metterlo in guardia sulle recondite possibilita’ di non riuscire a far fronte al pagamento scadenzato e veder aumentare il peso dell’importo finale. Quello e’ un caso limite.
Peccato pero’ che l’Italia continui a essere un “paese approssimativo” in cui ancora troppo spessso l’importante per chi vende e’ vendere, per chi offre il finanziamento far mettere la firma sul contratto, per chi compra entrare in possesso senza troppe preoccupazioni del futuro (e impegno nel leggere i contratti) dell’oggetto al quale aspira per sentirsi uno dei tanti che lo hanno. Poi scopriamo che chi piu’ frequentemente si inginocchia sotto il peso di scelte affrettate e’ proprio chi ha meno reddito e forse meno preparazione e malizia.
Il credito al consumo e’ e resta uno strumento utile. Pero’ lo e’ e lo rimane nel momento in cui lo si conosce bene ed e’ gestito con criterio da chi lo propone e chi lo sottoscrive. Altrimente perde il suo valore rischiando forse di perdere nel medio-lungo periodo la credibilita’ che merita.
Chiudo chiedendomi quanto dovremo aspettare perche’ il governo ci proponga uno spot Pubblicita’ Progresso (o meglio un volantino da “scoprire” nelle nostre caselle di posta ordinaria) che aiuti tutti quanti a affrontare e conoscere meglio questo servizio.
E’ chidere troppo? Secondo me il progresso passa anche da qui.
(uno che per partito preso compra sempre in contanti cio’ che non e’ strettamente necessario)
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