Cosa vorrei sentire allo IAB Forum

Visto che la nostra economia non sta vivendo un momento particolarmente felice, visto che per il prossimo anno molte aziende stanno prevedendo riduzioni importanti dei budget di marketing, visto che dietro i sorrisi di circostanza dei venditori di pubblicità online si nascondono target troppo ambiziosi che oggi sembrano distanti come la terra da marte, allo IAB Forum mi piacerebbe sentir dire che:

- non ha senso sbandierare ai quattro venti i dati di crescita degli investimenti online quasi avessero per noi addetti ai lavori lo stesso benefico effetto della Haka per gli All Blacks.

- i manager devono imparare a riconoscere e ascoltare con fiducia coloro che della rete ci capiscono qualcosa, conoscono l’azienda e gli obiettivi strategici e non si fanno imbambolare dalle mode fugaci del momento.

- si può benissimo fare a meno di quegli editori (e ce ne sono ancora, vero che lo sappiamo?) che si presentano con iniziative stantie dal top manager di turno per tirare la sòla e vendere qualche chilo di banner insieme. fanno male alla categoria e al mercato.

- adulti con meno soldi in tasca e ragazzi preoccupati per il futuro ne hanno piene le scatole di girare video stupidi da caricare sul web per vincere qualche premietto (no, questo non è UGC).

- forse in un momento in cui gli euro da spendere in campagne tv, stampa e radio sono pochini, ha senso provare almeno una volta, con accortezza ma con convinzione, a modificare un poco il media mix. centri media, ditelo alle aziende.

- il SEM come si deve non lo gestisci con il primo (o i primi) che incontri per strada

- chi si occupa di marketing online in azienda (se non l’ha già fatto prima) è meglio che si faccia una bella full immersion nel marketing tradizionale e nelle vendite per smettere di piangersi addosso e cominciare a guardare il mondo con occhi diversi (se non conosci una parte del tuo “pubblico” come puoi proporre qualcosa di intelligente che possa essere accetto?)

- online non esistono solo campagne banner ma che bisogna costruire iniziative intelligenti, nuove e coraggiose. a volte non costano troppi soldi, ma tempo e fatica sì. e per svilupparle non basta un giorno nè una sola persona con un po’ di buona volontà, ma serve un lavoro di team.

Ehi Andrea, sveglia! Ti stavi addormentando sulla sedia ;)

Tag:

9 commenti »

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

  1. Pienamente d’accordo. Soprattutto sui punti 2 e 4.

    Commento di Smeerch — 4 novembre 2008 #

  2. Ottime riflessioni, largamente condivisibili. Spero vivamente che queste parole vengano ascoltate.

    Commento di Maurizio Goetz — 4 novembre 2008 #

  3. Sottoscrivo completamente. Il suggerimento al punto 7 lo sottolineo spesso anch’io ma aggiungerei anche ” e viceversa”. Non si può utilizzare la rete se non la si conosce, se non se ne ha esperienza diretta. Mi scuso per l’autocitazione ma metto il link ad un vecchio post (dopo l’edizione 2006 dello IABforum) perchè pertinente alla conversazione
    http://www.robertamilano.com/2006/11/iab_forum_2006_.html

    Commento di Roberta Milano — 4 novembre 2008 #

  4. Smeerch e Maurizio, grazie per l’appoggio. Stiamo a vedere che succede domani.

    Roberta, concordo in pieno con il “e viceversa” ;)

    Commento di Andrea Andreutti — 4 novembre 2008 #

  5. concordo, sempre molto acuto.
    aggiungerei soltanto una cosa che ‘dovrei’ sentire “anche” allo Iab: connettività veloce a prezzi popolari e copertura assoluta, altrimenti qui continuiamo a frullarci il torrone tra quelli che hanno gratuitamente la T1 in ufficio (e molti non la sanno nemmeno utilizzare con profitto…) e gli sfigati (aka “massa crtitica”) che pagano decine di euro ogni mese per non avere nemmeno, in alcuni casi, una decina di Mega (senza entrare nel merito della velocità effettiva…).
    imho.

    mi piacerebbe incontrarti domani. ciao.

    Commento di marco — 5 novembre 2008 #

  6. Oggi ci siamo incontrati allo IAB e le sensazioni sono state diverse: siamo sulla sottile linea che divide un sano ottimismo e voglia di fare (che sento molto) dalla impellenza di immaginarci ogni idea o progetto votato alla crescita, destinato a generare un tasso sempre e per forza positivo.

    Bisogna aspettare ancora una generazione, la mia! ;0)

    Commento di stefano stravato — 5 novembre 2008 #

  7. Ho fatto qualche considerazione sull’evento, vorrei leggere le vostre.

    Commento di Maurizio Goetz — 6 novembre 2008 #

  8. Qualcosa di quello che stavi “sognando” sulla sedia, però, allo IAB stavolta si è visto… qualche azienda giovane c’è che punta a far ottimizzare l’ottimizzabile :)

    Commento di Gigi — 8 novembre 2008 #

  9. Credo che l’esposizione di dati numerici sia fondamentale per dei media che fanno della assoluta misurabilità il grosso vantaggio nel confronti dei media tradizionali, dove sappiamo benissimo che i dati delle audience sono basati su stime.

    Questi dati sono preziosi sia per chi è già fortemente presente nel digitale (e mi riferisco a tutti gli stakeholder) per capire se le azioni intraprese finora sono efficaci ed efficienti, sia per le imprese e i manager che sono ancora diffidenti verso i nuovi media e le nuove idee.

    Detto ciò, condivido tutti i punti e le virgole di quanto scritto sia nel post che nei commenti, compreso il “viceversa” di Roberta :)

    Roberto

    Commento di postoditacco — 9 novembre 2008 #

Di la tua

XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

retaggr

Andrea's blog utilizza WordPress.