Un’ora che vola
Andrea Andreutti - 23/03/07
La guardi e sbagliandoti pensi che pesera’ parecchio.
La accendi e al minimo senti un rumore inconfondibile.
Poi vedi vibrare a ritmo le due estremita’ del manubrio.
Nulla a che vedere con una giapponese.
Non e’ una Harley ma c’e’ altrettanto carattere e storia alle spalle.
Poi, quando parti, ti accorgi che i 250 chili non si sentono neppure, tanto e’ facile e piacevole da guidare ma allo stesso tempo confortevole.
Ti sembra di conoscerla da mesi, anche se, come capita a me, e’ la prima volta che sali su una Guzzi.
Cosi’, quando scade l’ora e devi riconsegnare la Norge 1200, ti spiace di non essere stato uno dei giornalisti che se la sono portata fino a Nordkapp.
Grazie alla concessionaria Tecnomoto per avermi fatto conoscere la nuova aquila.
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