Ducati, come volevasi dimostrare

Non ho mai condiviso la scelta di Ducati di preferire Melandri a Capirossi, anche se posso giustificarla per l’ingaggio più corposo probabilmente richiesto da Loris.
Prima di tutto perchè, nonostante l’eclatante risultato di Stoner, Loris ha dimostrato di essere uno dei pochi a saper guidare la rossa, che non è certo una bestia facile. Poi perchè con gli anni Loris era diventato un po’ l’icona della casa di Borgo Panigale e magari come testimonial poteva dare qualcosa al marchio anche una volta abbandonato il mondo delle competizioni.

Brutta la separazione, peggio ancora l’avvio di Marco che, come avevo chiaramente detto agli amici prima dell’inizio del campionato, non avevo mai considerato il pilota giusto per Ducati.

E dato che a volte a non essere del mestiere ci si azzecca più di chi lavora in squadra corse, ecco arrivare puntuale la notizia di una presunta sostituzione.
Mi chiedo se un’operazione del genere abbia senso o se, fatta la frittata, non sia piu sensato e coerente tenere botta con i piloti che ci si ritrova e vedere che succede.

2 commenti »

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  1. imho tenere botta sarebbe un chiaro segnale di forza della squadra.
    d’accordo, l’inizio di stagione della Ducati non è stato all’altezza delle aspettative, ma certe voci sembrano essere legate più alla necessità di attirare attenzione che fondate su qualcosa di autentico. Bayliss ha annunciato il ritiro a fine stagione e, leggendo Riders 07, si intuisce come al Borgo sia sempre necessario mantenere elevata l’attenzione degli appassionati che amano questo (ottimo) pilota divenuto a ragione icona della Casa. Melandri è un investimento da curare: lo scorso anno sembra avere iniziato una sua personale involuzione, ma da qui a definirlo finito ce ne passa. E’ solo questione di tempo: lasciato lavorare lontano dalla pressione della stampa e sotto la direzione di un ingegnere di pista deciso tornerà a suonarle a molti. Non tutti, molti, perché il problema in MotoGP è un altro: parliamo di una serie dove, quest’anno, per le più svariate ragioni ogni volta che si scende in pista ci sono almeno mezza dozzina di potenziali vincitori e a podio ne possono andare sempre e soltano tre. Per gli spettatori sarà divertente ma per un brand manager è un incubo. ;-)

    Commento di marco — 23 aprile 2008 #

  2. leggendo Riders 07? lasciamo perdere…
    torno a parlare di moto…bravo Andrea, condivido.
    tuttoil resto è noia.

    PS. tutti bravi con le giappo, poi…

    Commento di lucio — 3 maggio 2008 #

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