Un blog aziendale
Andrea Andreutti - 19/12/06Un blog aziendale e’ l’espressione di un’azienda o di coloro che la rappresentano, vogliono condividere informazioni, considerazioni e esperienze, desiderano avviare un percorso di confronto alla pari con chi lo legge.
Poi, se e’ vero che nel blog aziendale parla l’azienda, la comunicazione, che e’ il valore del blog stesso, deve essere generata internamente, perche’ parte integrante della relazione con gli utenti. Senno’, affidando il compito a terzi, si sta “solo” creando una nuova forma editoriale, senza nulla togliere ai prodotti editoriali che hanno comunque una loro valenza.
Penso anche che un blog aziendale debba per sua natura mutare e crescere nel tempo. E servono i momenti di verifica, perche’ quello che abbiamo considerato un successo ieri puo’ non bastarci piu’ oggi.
Infine penso che un blog aziendale non debba rischiare di diventare o rimanere l’espressione di un singolo. Senno’ puo’ aver piu’ senso un blog personale della singola persona che lavora nell’azienda.
Ben vengano, allora, i momenti di riflessione in cui anche il silenzio ha un senso.
4 commenti »
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Leggendo questo tuo post “fatalista” ma dannatamente attuale, mi viene in mente una frase che ha detto Beppe Severgnini a Radio 24 ieri mentre tornavo dalla montagna: “Mentre gli Inglesi vogliono fare i tradizionalisti pur essendo moderni, gli Italiani vogliono fare i moderni pur essendo tradizionalisti”.
Commento di Gabriele — 19 dicembre 2006 #
A me sembra che un blog aziendale sia solo un bene per l’azienda, che lo faccia un singolo, un team, u’amministratore delegato o chiunque altro.
Quello che invece credo sia male è che ci creda soo chi lo fa e non il management tutto, non significa in questo caso che l’azienda evolve ma l’esatto contrario.
Il mondo va da un’altra parte, attenti a chiuderci su progetti che non siano partecipativi.
Commento di Lele Dainesi — 19 dicembre 2006 #
Ciao Andrea, è la prima volta che posto sul tuo blog. Concordo. Le aziende oggi hanno sempre più necessità di dialogare in modo significativo con il mercato e lo devono fare da dentro. Da addetto al settore da qualche tempo sto riflettendo sui pro e sui contro di un blog aziendale. Se da una parte sono convinto che oggi più che mai le aziende, soprattutto le aziende che per particolari meccanismi di mercato hanno più di altre la necessità di spiegare i loro servizi, abbiano bisogno di un confronto alla pari, dall’altra non riesco ancora a mettere a fuoco alcuni punti.
Primo fra tutti come creare coinvolgimento interno su un progetto di tale portata. E’ un pò come giocare a carte scoperte. Se da una parte gli obiettivi possono risultare molto chiari, dall’altra i rischi sono sicuramenti alla porta. Come gestire operativamente e organizzativamente il progetto. Come creare tensione interna? Chi deve tirare le fila (HR, Communication, Marketing)? Come assicurarvi continuità nel tempo?
Commento di Francesco Compiani — 19 dicembre 2006 #
Ciao Francesco, grazie per il tuo commento che mette allo scoperto i punti nevralgici di un progetto del genere, anche perche’ spesso la reale predisposizione dei dipartimenti di un’azienda (non quella “teorica” dichiarata a avvio progetto) si rivela solo in corso d’opera.
In uno scenario che quindi puo’ mutare nel tempo penso che l’unica vera garanzia sia costituita da un forte commitment del top management, che puo’ spingere di volta in volta sui diversi reparti, anche contemporaneamente.
A quel punto la gestione organizzativa e operativa dovrebbe diventare piu’ facile, anche se non trascurabile.
Commento di Andrea Andreutti — 19 dicembre 2006 #