Moto Guzzi Class Tour
Andrea Andreutti - 12/06/07L’idea e’ semplice quanto efficace: sul mercato ci sono molti buoni prodotti.
Se facciamo conoscere e provare i nostri abbiamo maggiori possibilita’ che piacciano e magari vengano scelti. Inoltre la condivisione di questa esperienza con altri puo’ innescare un positivo passaparola che porta benefici al marchio.
Nasce cosi’ il Moto Guzzi Class Tour, una bella iniziativa che in un fine settimana permette di provare sulle strade di Mandello tutti gli ultimi modelli della casa dell’aquila.
Ho partecipato all’appuntamento del 9-10 giugno e sono rimasto molto soddisfatto perche’ sono riuscito a conoscere e capire un brand storico e i motivi che ancora oggi lo rendono cosi’ amato da molti motociclisti veri, piu’ attenti alla sostanza del prodotto che alle mode passeggere.
Come sapete mi ero avvicinato per la prima volta a Moto Guzzi solo pochi mesi fa attraverso la prova della Norge 1200. Mi aveva fatto una bella impressione ma non pensavo che alle spalle ci fosse una gamma altrettanto valida.
Qui pero’ ne ho avuto conferma provando personalmente la Sport 1200, la Griso 1100, il California Vintage, la Norge 850 e la Breva 1100.
Ogni modello ha le sue peculiarita’ ma ti ci trovi subito a tuo agio.
Comunque dopo la prova le mie preferite restano la Sport 1200 e la Griso 1100, anche se la Breva e’ un gran prodotto.
Poi c’e’ il bicilindrico a V che da vecchio possessore di moto giapponesi avevo sempre guardato con un po’ di diffidenza.
Solo ora ho capito cosa mi ero perso.
Quel motore ha una personalita’ unica che secondo me in quanto a fascino e sensazioni non ha nulla da invidiare a Harley, Ducati e BMW (non me ne voglia mio fratello Lucio). Anche il nuovo cardano Ca.R.C. fa bene il suo dovere cosi’ ci si puo’ dar dentro senza rischi come si guidasse una moto con trasmissiona a catena (garantisco per l’asciutto, dato che siamo stati fortunati con il tempo).
Il Moto Guzzi Class Tour e’ stata anche l’occasione per conoscere persone nuove. Come capita sempre in questi casi nei primi minuti si e’ tutti un po’ sulle proprie ma appena si inizia a parlare di moto e, ancora peggio, si sale in sella tutte le formalita’ scompaiono. Cosi’ ci si ritrova come ragazzini pronti a scambiarsi spontaneamente le moto al semaforo per poi condividere le impressioni di guida.
Impeccabile anche l’organizzazione. Colgo l’occasione per salutare e fare i complimenti a Tommaso, Daniele di Moto Guzzi, Laura di Dream Engine, Gianni di Curve&Tornanti e Cecco, che ci ha fatto da apripista andando piu’ piano del solito.
Qualcuno potrebbe fermarsi di fronte al costo di partecipazione.
D’accordo, non e’ proprio trascurabile ma adeguato se rapportato a un fine settimana come questo (pensate solo a quanto potrebbe costarvi il noleggio giornaliero di una moto). In questa fase pareggiare i conti e’ un bene anche per il marketing di Moto Guzzi, che cosi’ puo’ sostenere piu’ facilmente un’iniziativa nuova nei confronti del top management e incontrare prospect veramente interessati al prodotto e con il giusto potere d’acquisto.
Da parte mia, quindi, ben vengano iniziative di marketing di questo tipo.
Se siete interessati potete vedere se c’e’ ancora disponibilita’ per qualche data.
Un lampeggio
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[...] utilizzato. Tempo addietro mi è capitato di provare alcune moto – una KTM 990 Super Duke e alcune Guzzi – e da lì è nato il mio desiderio di comprarmi la Norge che oggi guido. La scorsa settimana, [...]
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