La strana politica Guzzi
Andrea Andreutti - 09/09/09Con un mercato in difficoltà in cui crescono solo gli scooter e che vede le immatricolazioni delle moto in calo del 21% rispetto al 2008, i più importanti produttori (giapponesi e “quello tedesco”) hanno optato per una politica di marketing e commerciale prudente e “conservativa” che praticamente prevede modifiche irrisorie (se non nei colori) ai principali modelli di punta e l’introduzione anche nel 2010 di pochi modelli con obiettivi di vendita minori in affiancamento. Obiettivo: garantire l’investimento di chi compra una nuova moto oggi e magari non avrà la disponibilità o la voglia di cambiarla già domani.
Guzzi invece, come indicato da Motociclismo di settembre, segnala già oggi per il 2010 l’uscita delle nuove Breva e Norge 1200 4V. Non che non ce le potessimo aspettare (la razionalizzazione nella disponibilità delle motorizzazioni era da tempo nell’aria) ma non ci si potrà poi meravigliare se le vendite già di per sè in sofferenza si ridurranno ancora ulteriormente da qui a fine anno.
Personalmente, da felice possessore di una Norge 2V, la cosa non mi preoccupa. Ho scelto questo modello per la coppia in basso (che solo gli ultimi 4V Guzzi sembrano aver “recuperato” – vedi Stelvio NTX) e avendo avuto altre motociclette giap, quando giro con la mia Norge non sono alla ricerca di velocità e tempi sul giro per i quali questo modello non mi sembra proprio tagliato.
Sono però stupito di come nel tentativo a mio avviso pretenzioso di portare via qualche cliente a BMW, Guzzi non si sia concentrata sul miglioramento dei modelli esistenti, sul servizio e sull’immagine di marca andando invece ad agire sulle motorizzazioni di almeno uno dei suoi modelli di punta (Breva).
Stiamo a vedere se questa strategia pagherà o meno.
Tag: bmw,guzzi norge,moto guzziDi la tua per primo »
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