IAB Forum

Questa mattina, come molti altri ero allo IAB Forum.
Come registrato nell’ultimo workshop UPA, anche io come Massimo temevo di imbattermi in momenti di autocelebrazione, ma fortunatamente questa paura si e’ rivelata infondata. Esprimo quindi un giudizio positivo sulla giornata (di cui parlano anche Mauro e Lele).

Gli interventi della mattinata secondo me hanno descritto la situazione italiana in maniera obiettiva, chiara, senza inutili enfasi sui dati di crescita relativi e sull’impatto ormai non piu’ trascurabile che la rete comincia ad avere sulla societa’.
Penso che questo sia l’approccio giusto per diffondere consapevolezza all’interno delle aziende e filiali italiane che come sappiamo sono un po’ meno pronte di noi addetti ai lavori e quindi necessitano di avvicinare in maniera seria l’online partendo dal petting (termine discutibile ma che rende l’idea).

Su questo fronte comincio a pensare che chi e’ sul pezzo da tempo e per esperienza maturata da’ per scontate, come e’ normale, la compresione di molte cose da parte dei colleghi in azienda, debba rimettersi in discussione trovando un modo nuovo per “far comprendere” e “vendere” meglio internamente le potenzialita’ del mezzo.
Che vuole anche dire fare uno sforzo concreto per comprendere, e quindi confrontarsi costruttivamente, con quella classe di interlocutori che vedono ancora nella TV, affissione o carta stampata le uniche leve per creare awareness.
Parlo per ragion veduta, avendo sperimentato direttamente la cosa.

Nel corso della giornata ho sentito e annotato alcune cose in ordine sparso.
Pur non trattandosi di concetti nuovi, non li darei comunque per scontati e quindi li riporto in ordine sparso.

- Le persone non fruiscono piu’ di un solo mezzo alla volta ma di piu’ insieme contemporaneamente: con la TV accesa in sottofondo, si telefona o si sfoglia una rivista oppure, sempre piu’ spesso, si naviga in internet. Allora, ad esempio, non pensate che l’URL del vostro sito aziendale vada messo in coda allo spot TV per 1 secondo solo perche’ lo dicono le guidelines. Quell’URL oggi puo’ diventare un call-to-action immediato.

- Cominciamo ad affiancare alle classiche ricerche post-campagna delle ricerche periodiche sulla nostra brand perception eseguite online. Non costa un patrimonio e potremmo rimanere stupiti da alcuni feedback.

- Proviamo a cancellare giorno dopo giorno il timore di perdere il controllo della nostra comunicazione aziendale solo perche’ passa sempre piu’ attraverso gli altri (i customer). Cominciamo a osservarli senza preconcetti, poi a stare in loro compagnia. Vuoi vedere che ne trarremo entrambi indubbi vantaggi?

- Potenzialmente Internet potrebbe essere un propellente per la creativita’: a quando in Italia una campagna che parte dall’online per poi declinarsi in maniera adeguata anche sugli altri mezzi e non sempre viceversa?

- Ipocrita credere che in rete ci sia valore dietro ogni angolo (anche a casa nostra). Come diceva Lucchi, probabilmente oggi gli utenti usano meglio il mezzo e quindi, rispetto a qualche anno fa, trovano piu’ facilmente quel tot di valore che c’era anche ieri ma che loro non erano in grado di scovare. Uno stimolo per darci da fare come aziende e singoli e generarne sempre piu’.

- Pensiamo a internet come parte integrante della nostra strategia di comunicazione e di marketing e non consideriamolo solo uno strumento da usare tatticamente.

L’ora e’ tarda e mi fermo qui.

Prima di chiudere voglio pero’ segnalare a chi non ne ha sentito parlare oggi, la nuova area Visual del sito PagineGialle.it
Dopo mesi di silenzio, i signori di Seat sono venuti allo scoperto con un gran lavoro: mappe 3D e percorsi visuali che non ci fanno rimpiangere i lavori delle migliori societa’ della Silicon Valley.
Chapeau.

3 commenti »

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  1. mi fa piacere che i contenuti della prima giornata dello IAB Forum siano stati interessanti, invece a me quelli della seconda hanno lasciato qualche perplessità:
    http://barcode.blogsome.com/2006/11/09/iab-forum-2006-impressioni-generali/
    http://barcode.blogsome.com/2006/11/10/iab-forum-2006-aappunti-e-spunti/
    ottimi dKK e Sala, il resto più sociologia spicciola che advertising.

    Commento di andrea — 10 novembre 2006 #

  2. Mi sono divorato, nell’ordine:
    unghie
    dita
    mani
    braccia
    (sono tutt’ora fermo alla spalla destra…)
    per non essere stato allo IAB.
    Ma ci sono dei podcast? O altri modi per rivedere qualche presentazione?
    Leo
    http://ferrosbattuto.splinder.com

    PS. bello il Tuo blog e poi scrivi molto bene beato Te (quel che rimane di me è verde dall’invidia…)

    Commento di leo aruta — 16 novembre 2006 #

  3. Ciao Leo,
    trovi qui le presentazioni da scaricare:

    http://www.iabforum.it/Speech_Relatori/Convegno_IAB/default.htm

    http://www.iabforum.it/Speech_Relatori/Workshop_I_pomeriggio/default.htm

    http://www.iabforum.it/Speech_Relatori/Workshop_II_pomeriggio/default.htm

    Poi, se ricordo bene, trovi alcuni podcast sul sito di Lele Dainesi.

    Grazie per i complimenti e non ti preoccupare per come uno scrive nel proprio blog. L’importante e’ essere veri e il resto vien da se’. Grazie per la visita!

    Commento di Andrea Andreutti — 17 novembre 2006 #

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