Ancora Apple
Andrea Andreutti - 11/03/09Ecco arrivare sul mercato il nuovo iPod shuffle.
Ho posseduto la versione precedente e, rispetto ad altri lettori MP3 che ancora utilizzo, non mi ha lasciato particolarmente soddisfatto a causa delle sue funzionalità troppo entry level ed il vincolo al software iTunes.
Quello che però mi colpisce sempre è la capacità di Apple di rendere desiderabile anche il prodotto più semplice.
Alla base c’è senza dubbio un grande spunto creativo che si concretizza già nella fase di ideazione del prodotto ed è capace in alcuni casi di trasformare una sua debolezza in punto di forza: “Un MP3 che nel 2009 non ha display? Ma certo, lui ti parla.”
Poi ecco la convinzione nel credere a fondo nella scelta fatta, che trova voce in un efficace messaggio di comunicazione che segue poche semplici regole:
- Focalizzati sulla caratteristica più importante, che ti rende unico
- Non cercare di spiegare tutto ma cattura l’attenzione
- Il prodotto sempre in primo piano
- Nessun altro elemento ridondante a disturbo
- Semplicità è eleganza
All’apparenza potrebbe sembrare una ricetta quasi banale. Apple però la segue da tempo con naturalezza e determinazione. E funziona ogni volta, indipendentemente dalla bontà generale del prodotto.
Altri brand invece si perdono in strade assai più tortuose e, alla fine, essere notati diventa più difficile.
Tag: apple,ipod,mp3,shuffle2 commenti »
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Il fatto è forse che ormai questo modo di comunicare è estremamente identificativo di Apple, e se qualcuno volesse percorrere la stessa strada, verrebbe inevitabilmente “accusato” di copiare Apple… insomma hanno scoperto l’acqua calda e monopolizzata…
Commento di H. — 17 marzo 2009 #
Hai ragione, questo tipo di comunicazione sembra banale. In realtà, la semplicità è la forma di comunicazione più studiata che si possa creare…e anche la più complessa.
Per questo funziona, e per questo è una strada che seguono in pochi
Ciao!
Commento di ilmacaco — 25 marzo 2009 #