Secondo e il tartufo
Andrea Andreutti - 30/11/07
La scorsa settimana ho avuto la possibilita’ di pranzare al relais dell’Arbiola, un locale piacevole e interessante per i suoi piatti arricchiti da leggere grattate di tartufo.
Dopo alcune portate ci ha raggiunto il signor Secondo, abitante del posto che dedica parte del suo tempo libero alla ricerca del prezioso tubero.
E’ da molto che sostengo non ci sia nulla di piu’ appassionante e coinvolgente delle storie raccontate dalle persone.
Secondo me ne ha dato conferma.
Per timore di non essere all’altezza aveva stampato dalla rete con l’aiuto del figlio alcuni fogli con informazioni precise ma fredde sull’argomento, da lasciare prima di salutarci. Inutile dire che non ne aveva assolutamente bisogno. Ha cominciato a raccontarci con entusiamo del suo amore per la ricerca del tartufo, di come l’ambiente circostante ne influenza la qualita’, delle caratteristiche dei posti dove li trova con piu’ facilita’, delle lunghe passeggiate fatte in notturna con il cane (dopo averlo sfamato, cosi’ si distrae meno), della tacita ma evidente competizione tra cercatori del posto.
Il tempo e’ passato veloce, senza che ce ne accorgessimo.
E’ stata un’ora piacevole che mi ha ricordato, in un contesto diverso ma altrettanto coinvolgente, i racconti di passate imprese motociclistiche condivise con allegria e passione davanti a un buon bicchiere.
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