Cervia, as usual
Andrea Andreutti - 10/05/08Riemergo da una settimana di lavoro ancor più intensa del solito. Il ponte trascorso a Cervia è stato rilassante e piacevole come sempre. Per me ormai è un po’ come essere a casa, dato che non manco all’appuntamento con gli aquiloni da 7 anni consecutivi e ormai ho i miei punti fermi, incluso l’hotel dove Paolo mi fa sempre trovare addirittura la stessa stanza. Per non parlare dei bagni. Una corsa all’offerta dell’ultimo servizio.
Non ci credete? Allora guardate qui.
Penso che per chi fa marketing la romagna sia sempre un luogo di ispirazione.
A questo giro nel festival ci sono stati cambiamenti importanti. E’ stato spostato nella spiaggia antestante la pineta di Pinarella, a 20 minuti buoni di bici dal lungomare principale. Se è vero che una pedalata per raggiungere il campo volo fa sempre bene, bisogna però dire che la spiaggia più stretta crea qualche problema a chi fa volare gli aquilono più grandi, anche per il rischio che gli stessi, calando il vento, planino sui pino con tutti i vaffa del caso.
Al di là di questo la zona è comunque meno carina e facilmente raggiungibile per cui auspico che il prossimo anno tutto possa tornare come sempre.

Oltre agli aquiloni una piacevolissima giornata di mare passata insieme a Andrea, Alessandra e relativi bimbi e il bel concerto di sabato sera di Frankie Gavin & Hybernian Rhapsod, che ho scoperto proprio qui a Cervia.
Se non avete idea di quanti aquiloni e giochi di vento si possano ideare con un po’ di creatività e pazienza, ne potete trovare alcuni di particolari nella foto che ho scattato.
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