Cani

Al termine di una giornata di lavoro incasinata te ne stai tornando a casa nel solito traffico milanese chiuso nella tua macchina quando a un incrocio ti ritrovi davanti una ragazza bionda chinata sull’asfalto e anche se i tuo finestrini sono chiusi perchè qui a milano fa ancora freddo senti le sue grida singhiozzanti che chiedono aiuto.
Stranamente le auto la schivano delicatamente. Poi guardi un poco più avanti e vedi che sdraiato per terra, che si muove appena, c’è un piccolo cane.
Le grida della ragazza ti colpiscono al cuore e intanto guardi ancora per capire cosa è successo.
Non ci metti molto. E’ uno di quei cani bonsai che di solito non possiamo vedere perchè diamo già per scontato che siano più viziati di un bambino. Ma questa sera è diverso. Il suo occhio si muove ancora.
Io rallento, poi mi fermo con l’auto piu’ avanti perchè vorrei rendermi utile.
Ma nel frattempo un ragazzo con lo scooter è più veloce di me. Raccoglie il cane e corre via per un ultimo inutile tentativo.
Mentre parlo ancora al cellulare con un collega di lavoro, mi scuso per non essere stato molto presente negli ultimi minuti. Poi mi giustifico quasi, dicendogli con un po’ di cinismo che la morte di un animale è sempre meglio di quella di un cristiano.
Lentamente risalgo in macchina e mi allontano. Però continuo a pensare a quella ragazza, alla sua disperazione e al dolore del distacco.

2 commenti »

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  1. Un Andreutti alla “Maria Teresa di Calcutta” non l’avevo ancora visto.
    Secondo me ti sei fermato perchè hai visto il retro della tipa che non era niente male. Il cane è un di cui…

    Commento di Piero Badaloni — 28 marzo 2008 #

  2. Nooo Piero, che questo blog lo legge anche mia moglie ;-)
    Giuro che è tutto vero.
    A volte anche io mi stupisco di me stesso.
    Dici che sto invecchiando (male)?

    Commento di Andrea Andreutti — 28 marzo 2008 #

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