La democrazia secondo Visco

Leggo la notizia della pubblicazione in rete dei redditi dei contribuenti italiani del 2005.
Se per il nostro viceministro all’Economia la democrazia e la trasparenza di un paese si dimostrano con questo tipo di operazioni, sono lieto che lui e chi lo ha sostenuto fino ad ora abbiano ricevuto un segnale così eloquente lo scorso 13 aprile.
Trovo superflua e inutile la pubblicazione di queste informazioni per i seguenti motivi:

1. Non ritengo costituisca un reale deterrente nella lotta alla frode fiscale
2. Può contribuire alla crescita della curiosità morbosa già così in voga in Italia, distogliendo il focus dalla reale problematica dell’evasione fiscale
3. Indipendentemente dalle valutazioni che verranno fatte, reputo costituisca una violazione della privacy

Insomma, dopo aver messo in atto una strategia elettorale fallimentare, la sinistra mette la ciliegina sulla torta.
Forse è veramente ora di un ricambio generazionale.

8 commenti »

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  1. E come volevasi dimostrare, il garante blocca tutto. Ma ormai il danno è fatto.

    Commento di Andrea Andreutti — 30 aprile 2008 #

  2. Che tristezza…

    Commento di Danilo — 1 maggio 2008 #

  3. caro Andrea, non condivido il tuo punto di vista per alcune delle seguenti motivazioni:
    innanzitutto si tratta di dati pubblici;
    nn vi è violazione della privacy (aspetto smentita definitiva e motivata in tal senso);
    rivendichiamo trasparenza ai politici ma non siamo disposti a metterci in gioco;
    è sì un deterrente, parlo x gli imprenditori in particolare (chi va in giro con cayenne e poi dichiara 25000 euro di reddito??? avanti la gdf!!!);
    ecc…potrei fare 500 esempi su questa linea…
    se il tuo problema è giustificare i soldi che eventualmente percepisci agli ochi di qualche sottoposto o collega, invitalo a passare una settimana intera (we e serate a casa a lavorare inclusi) al tuo fianco a lavorare… vedrai che dirà che te li meriti tutti. il problema dovrebbe preoccupare chi nn produce o nn se li merita (nn credo sia il tuo caso).
    pensa al dirigente di tim della storiella di waterloo che subito è stato additato x la gaffe e il suo reddito da 844.000 euro spiattellato davanti ai media…nessuno ha gridato allo scandalo, se nn x la figuraccia…e allora di che parliamo????
    anche questa è una scossa verso il lungo cammino della meritocrazia in questo paese di borgocitrullo.
    il fine -a sto giro- giustifica i mezzi…

    …e poi pensate alla salute cari!

    un abbraccio.

    Commento di lucio — 3 maggio 2008 #

  4. concordo con te al 100%, Andrea. Aggiungerei le seguenti aggravanti:

    1) è un provvedimento messo in pratica l’ultima settimana di lavoro, quando avrebbe dovuto solo fare l’ordinaria amministrazione e le foto di rito con figli e parenti in uffici dove spero non entrerà più.

    2) sembra quasi un provvedimento di “vendetta” contro gli italiani, e non ho nessun dubbio che la cosa verrà fatta pesare alle prossime elezioni, che ovviamente vincerà di nuovo Berlusconi, nel 2013… :-(

    3) ha reso disponibili questi dati in un formato tecnologicamente vecchio (txt, mi par di capire) e non ha usato per nulla la fantasia. Avrebbe potuto creare un motore di ricerca che settimana scorsa avrebbe attratto più curiosi di Google…

    4) ha regalato questi dati a chi assume e a chi fa le selezioni del personale, quando avrebbe potuto lasciar fare 10 ricerche libere (con codice di controllo il tuo codice fiscale più numero carta di identità, per dire) per soddisfare curiosità e morbosità – e mettere a pagamento le successive.

    Alla fine, la vera domanda da farsi è: ma quanto guadagna il pirla che ha avuto questa bella idea? Troppo. Troppo comunque e in ogni caso.

    (p.s. Andrea, se ti chiedono la mia email e il mio IP, avvertimi che scappo! :)

    Commento di Massimo — 6 maggio 2008 #

  5. il punto è solo meritocratico ovvero quanto è giusto pagare per un posto e per un lavoro (con annesse capacità e responsabilità). la questione evidentemente scandalizza gli italiani solo quando posta nei ns confronti. verso gli altri è sempre lecita no? nn a caso tuttti scandalizzati ma poi tutti a consultare i redditi di chi prende di più o di chi fancazza/si atteggia a gran lavoratore.
    no comment. avanti con l’ipocrisia.
    saluti.

    Commento di lucio — 8 maggio 2008 #

  6. no Lucio, per me il punto è che quello di Visco prima ancora di essere una violazione della privacy, come sembra dire il Garante, è, più semplicemente, un abuso d’ufficio.

    è come uno che tempo una settimana e va in pensione e decide di promuovere una persona o licenziarne un’altra. Semplicemente, non si fa. Ha avuto due anni per farlo. Perchè ora?

    Commento di Massimo — 8 maggio 2008 #

  7. il punto è che il garante non ha un reale potere di intervento, come Visco ha fatto il dispettuccio (nn reato xché richiedibili in comune i redditi di chiunque) così il garante si è mosso solo x la paura di perdere il posto con il nuovo governo (lo sai meglio di me…). attento a non confondere il trattamento di dai personali con quelli sensibili e aspettiamo come va a finire. si può contestare il metodo ma allora quand’è eticamente giusto utilizzare internet realmente e quando no? xché voi lo utilizzate x lavoro e io non lo posso utilizzare x richiedere i redditi di chi voglio al comune?finiamola con le ipocrisie…
    secondo punto: la legge ti permette di decidere fino a quando ne hai diritto. punto.
    nn nascondetevi dietro un dito. la realtà è che in questo paese di merda troppi vngono pagati troppo x non decidere niente o lavorare da cani. nn vedo altra paura.
    saluti e cercate di pensare di meritare rispetto x il lavoro che fate, nient’altro. se già lo fate allora nessun pericolo.
    gli abusi sono altri…. notte.

    Commento di lucio — 11 maggio 2008 #

  8. è notizia di oggi 13/05 che Brunetta intenderebbe mettere online le pagelle valutative dei pubblici impiegati.
    mi spiegate ora la differenza fra le due cose?
    io adesso vedo solo 2 pesi e 2 misure (secondo ovvia convenienza).
    nessuno si scandalizza ora per indebite pubblicazioni riguardante la (sempre presunta) privacy dei lavoratori???????
    aspetto risposta.
    saluti a tutti.

    Commento di lucio — 13 maggio 2008 #

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