Il linguaggio delle “persone come noi”
Andrea Andreutti - 25/05/07Stamattina ho letto il post di Luca De Biase sulla “Fenomenologia delle persone come noi” e il fatto che gli autori dei blog hanno successo perche’ sono a tutti gli effetti persone comuni come tutti noi lo siamo (velleita’ di autorevolezza a parte).
Ho pensato alla finale di coppa di mercoledi’ sera. Ho visto la partita con amici, sintonizzato sulla Rai con volume a zero e radio accesa sulla telecronaca di Carlo Pellegatti. Ascoltarlo in situazioni come questa e’ sempre un piacere, forse perche’, in contrapposizione a chi fa comunque telecronache professionali, ci si accorge di ascoltare uno di noi, l’amico che particolarmente su’ di giri potrebbe essere al nostro fianco sul divano davanti alla TV.
Cosi’ mi fa piacere scoprire che la sua telecronaca stia impazzando su YouTube.
Forse il successo non e’ solo dovuto all’eccessivo entusiasmo e all’ilarita’ che puo’ provocare.
Preferisco pernsare che forse anche in TV (al di la’ delle farse reality) sentiamo veramente il bisogno di piu’ “persone come noi”.
2 commenti »
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E’ la solita storia… il calcio ai vari politici di turno (Matarrese, Melandri, Pancalli in carrozza (?),Abete…), lo sbraitare ai noti Biscardi e Galeazzi, i commenti Rai ai soliti cronisti rinsecchiti e mielosi (Caressa di sky ha fatto la differenza in finale di coppa del mondo).
Meglio Pellegatti…tifoso vero di calcio.
Forza vecchio cuore rossonero.
Commento di lucio — 25 maggio 2007 #
Da buon interista Campione d’Italia dei record, vi avviso che anche sulla nostra sponda abbiamo un mitico cronista (e giornalista), Scarpini, che ha dato dei nomignoli tutti suoi a ogni calciatore e sentire un suo “E’ gol! E’ gol! E’golègolègol!” ti fa sembrare di essere li’ di fianco a lui allo stadio
Commento di Gabriele — 28 maggio 2007 #