Auguri? No grazie.
Andrea Andreutti - 22/12/09Eccoci. Come ogni anno è cominciato il bombardamento delle mail di auguri.
Solo stamane ne avrò ricevute una ventina.
L’invio di un messaggio di buone feste dovrebbe essere un gesto sentito.
Allora rimango perplesso nel continuare a ricevere, a fine 2009, messaggi spersonalizzati chiaramente inviati a un’intera lista di distribuzione, dove spesso il destinatario primario è lo stesso mittente o addirittura il noto Undisclosed recipients.
E intanto siamo nell’era del social networking…
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Bravo Andrea, ben detto!
Proprio ieri pensavo alla trsistezza di queste mail e per una volta la mia vena ecologista cede alla tradizione: come sono più belli i biglietti di carta in cui almeno devi faticare a scrivere un testo e firmare.
E’ una delle poche cose non geek che mi concedo, ma vuoi mettere
Commento di Sara — 23 dicembre 2009 #
E’ brutto dirlo, ma le feste sono talmente svuotate dei loro contenuti che spesso la pochezza dei messaggi ne è la semplice sedimentazione. Se un augurio non lo si sente veramente, meglio non farlo, soprattutto se non sai chi è il destinatario.
Commento di web copywriter — 2 gennaio 2010 #