Gocce di fango
Andrea Andreutti - 10/03/10Ogni giorno ci regala cose nuove.
A me invece continua a risuonare nella testa questa vecchia melodia.
Paese (quasi) civile
Andrea Andreutti - 21/01/10Stamattina a Radio24 un ascoltatore, parte lesa in un processo, raccontava la sua esperienza.
In attesa di sentenza definitiva a fine marzo, ha saputo ieri dal suo avvocato che con il via libera al processo breve, probabilmente non potrà avere giustizia.
E poco importa se nella brutta vicenda in cui è incappato abbia perso tutto quello che aveva ovvero qualche centinaio di migliaia di euro.
In Italia chi ha ragione e si è affidato alla legge rischia ancora una volta di rimanere con un pugno di mosche mentre i furbi vincono un’altra volta. E’ una cosa sulla quale riflettere.
Siamo quel che siamo
Andrea Andreutti - 20/01/10Questa mattina partecipando a un workshop in veste di spettatore ho sentito un professionista, tra l’altro persona intelligente e aperta, rispondere così al moderatore che lo aveva introdotto a suo avviso in maniera non corretta:
Io non sono Direttore creativo DI [Nome_Agenzia].
Io sono Direttore creativo IN [Nome_Agenzia].
C’è qualcosa che non mi torna. Se è vero che una persona è padrona di sè stessa e della sua professionalità, lavora IN un’azienda e non è DI un’azienda, è anche vero che il titolo di Direttore dipende dal fatto che lavori per l’azienda che te lo attribuisce.
Quindi, per coerenza, forse sarebbe stato più corretto dire:
Io non sono Direttore creativo DI [Nome_Agenzia].
Io sono creativo in [Nome_Agenzia]
O mi sbaglio?
Chiacchiere e crocifisso
Andrea Andreutti - 06/11/09Se invece di mostrarci così attaccati al simbolo della croce nelle aule scolastiche ci comportassimo tutti più cristianamente, forse le cose andrebbero meglio.
Però capisco che è più facile e meno impegnativo fare crociate per un oggetto che mettersi d’impegno e lasciar parlare i fatti.
E in Italia, di questi tempi, sembra che privilegiare la via più breve vada per la maggiore.
Dimmi come ci riesci
Andrea Andreutti - 21/10/09Ognuno di noi ha delle passioni.
Alcune rimangono solo nostre, confinate nella sfera personale.
Altre invece diventano una professione e trasformano i sogni in realtà.
Per lanciare la nuova memory cam Samsung U10 abbiamo chiesto a un’appassionata di running, un creativo, uno skater, un biker e a un deejay come riescono a vivere le loro.
E ovviamente di raccontarcelo in solo 100 secondi, che noi milanesi siamo frenetici e non abbiamo mai tempo
Se volete vi invito a twittare con noi o a segnalarci anche il vostro video.
Tag: dimmi come ci riesci,samsung u10
Battles are fought by those with the courage to believe. They are won by those who find a heart to share.
