Social Media
Andrea Andreutti - 30/09/11I Social Media sono quella cosa di cui tutti in azienda si riempiono la bocca ma alla quale solo pochi sono disposti a dedicare un briciolo del loro tempo.
Se ognuno nel suo piccolo…
Andrea Andreutti - 19/09/11Una macchina fa una veloce retromarcia nonostante la moto regolarmente posteggiata dietro. La urta e la fa cadere. Me ne accorgo perchè sono sul balcone e l’antifurto della motocicletta comincia a suonare. Mi affaccio e vedo la macchina scappare. Un altro automobilista, fermo in attesa di prendere il posto di quello che ha provocato il danno, fa un timido colpo di clacson. Poi, per non essere messo in mezzo, si allontana subito. Da dove sono non riesco a vedere le targhe nè chi guida ma rimango stupito. Il proprietario della motocicletta accorre un paio di minuti dopo e comincia a imprecare.
Una distrazione in manovra può capitare a tutti. Mi chiedo però cosa possa spingere una persona a non avere rispetto per un bene altrui. Nè chi vede l’accaduto a fare la propria parte. Mi domando anche cosa avrebbe detto l’automobilista se le parti fossero state invertite.
Penso a quello che sta accadendo nella nostra economia e nel nostro paese, all’atteggiamento di molti che si dilettano (talvolta a ragion veduta) a criticare l’individualismo della classe politica. Poi però, quando la vita li mette di fronte a una semplice prova, cascano nello stesso tranello di coloro che criticano.
Non so se siano gli italiani ad aver preso esempio da chi li governa o se chi li governa li rappresenti in tutto. Però mi piacerebbe vedere un atteggiamento diverso, dove il rispetto non è solo per ciò che è nostro ma anche per la cosa altrui. Perchè in fondo anche chi non conosciamo e ciò che non ci appartiene fa parte del mondo in cui viviamo. E forse, se ognuno facesse la sua parte, le cose potrebbero migliorare. Ognuno. Nel suo piccolo.
Buon compleanno Guzzi
Andrea Andreutti - 18/09/11
Guzzi, Guzzi e ancora Guzzi. Talmente tante da dover girare per oltre venti minuti prima di riuscire a trovare un posto in un parcheggio, sul marciapiede o a bordo strada dove lasciare la mia Norge.
Che sarebbe stato un compleanno speciale me lo avevano fatto pensare i tanti guzzisti incontrati andando verso Lecco sabato mattina, ma mai avrei potuto immaginare una presenza così massiccia. Si vede che le ultime GMG del 2007 avevano lasciato un vuoto che in tanti non vedevamo l’ora fosse colmato.
Al di là delle iniziative organizzate dalla casa, fa sempre un certo effetto vedere così tante persone, unite dalla stessa passione, parlare e confrontarsi con entusiasmo in un piazzale a fianco delle proprie moto. E poi respirare quella magia che solo un posto come Mandello può avere. E’ stata anche l’occasione per rivedere vecchi amici e conoscerne di nuovi.
Un grazie speciale a Filippo per l’ospitalità e per averci fatto conoscere un bellissimo scorcio di Mandello alta.
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