Tourist Trophy
Andrea Andreutti - 15/06/10Si è appena conclusa l’edizione 2010.
Chi non avrebbe voglia di andare a vedere la prossima, ovviamente raggiungendo l’Isola di Man con la propria moto?
Online advertising in Italia. Succede anche questo.
Andrea Andreutti - 10/06/10Prendi una bella testata cartacea di moda, giustamente assai famosa negli USA.
Prendi la stessa testata cartace di moda, che funziona anche in Italia.
Considera che il mondo sta cambiando e quindi all’editore serve essere presente anche online, anche in Italia.
Ora considera che un potenziale cliente voglia investire su di te (editore), che ti posizioni a parole nella fascia high-end tra le testate editoriali di moda online. Poi pensa che la prima volta che io investitore vengo sulla tua home page trovo un bel banner dell’outlet di turno e, dato che ho la puzza sotto il naso, la cosa non mi fa proprio entusiasmare.
Poi metti che quando io investitore rompiscatole chiedo i dati di traffico alla concessionaria dell’editore, questa non me li dia (quasi si parlasse dei tabulati delle intercettazioni del nostro premier), dicendo che loro non lo prevedono. Poi aggiungi che la concessionaria non venda la presenza pubblicitaria a CPM (non è cool; che facciamo, ci mischiamo con la massa?) ma a tempo, come si fa con le escort di lusso. Per concludere considera che quando sempre io, investitore maledetto, chiedo di gestire la campagna tramite ad server (giusto per monitorare almeno impression e click through), la concessionaria dica che non è possibile e che sarà lei direttamente a gestire la distribuzione dei banner e a consegnare a fine campagna, i dati relativi a impression distribuite e click.
Ecco… cose del genere possono capitare.
Nel 2010.
Anche in Italia.
Non dico altro perchè quanto raccontato si commenta da solo.
E, anche se non farò nomi, vi assicuro che questa è una storia vera.
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