Siete pronti a provare il nuovo Samsung Galaxy?

samsung-galaxySamsung lancia il nuovo smartphone Galaxy i7500 basato su Andoid e seleziona 30 utenti che potranno provare il prodotto e le applicazioni.

Per concorrere basta registrarsi entro il 24 luglio 2009 sul sito http://galaxysamsung.com

A settembre, quello che tra i 30 fortunati avrà ricevuto il più alto apprezzamento dei lettori diventerà un Beta Tester Samsung e avrà l’opportunità di ricevere in anteprima per sei mesi gli ultimi telefoni Samsung.

Per conoscere il nuovo Samsung Galaxy potete visitare il canale YouTube, o rimanere aggiornati tramite la pagina Facebook.

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Non potevo sbagliarmi

La prima volta che ho visto questo manifesto elettorale ho sorriso e ho detto a mia moglie che con quella faccia lì da consigliere condominiale e la mano tesa a dire “uè ti milanes, son el to amis. fa minga el pirla de vutam no” ce l’avrebbe fatta.
E pensare che per un pelo rischiavo anche di toppare.
No, non poteva essere. E infatti avevo fiutato giusto.

podesta

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Fàmolo social

C’era un tempo in cui se non eri su Second Life con l’azienda eri un pirla. E non fa nulla se poi nell’ufficio virtuale non ci fosse mai nessuno, nè tra i visitatori, nè – peggio – tra i dipendenti dell’azienda stessa, incaricati ufficiosamente di fare presenza.

Poi c’è stato il tempo dei Viral. Quanti gliene faccio dottò? Non stia lì a guardare che più ne facciamo, più persone li guardano, più la sua azienda diventa simpatica e – ‘o miracolo – i clienti faranno a pugni per comprare i suoi prodotti.

Ora l’ora del Social sembra essere matura.
Come per miracolo ogni settimana ti contatta qualche esperto pronto a spiegarti che non c’è tempo da perdere, che nella crisi il social marketing è come il latte doposole dopo una giornata al mare, che se non ti attivi subito in qualche modo la tua azienda rischia di rimanere al palo. Non penserai mica di fare un blog, vero? Ma dove cazzo vivi e sei rimasto? Sveglia, ora ci sono Twitter, Facebook, MySpace (forse ancora per un po’).

In mezzo a questo trambusto c’è addirittura chi prova a fare la macedonia con la maionese mischiando po’ di siti vecchia maniera con un pizzico di web 2.0 prima era.

Così oggi ho avuto modo di sentire l’ennesima castroneria, figlia di una ricetta tanto infelice quando stolta.
L’idea è di mandare un team in giro per l’Europa a fare degli scatti fotografici a altre persone in scenari/situazioni particolari (tutti che saltano, tutti che sorridono, tutti con uno sfondo particolare) e poi mettere in rete tutti queste foto su Flickr, “embeddate” in un minisito che parla anche di prodotto. Ovviamente senza offrire al visitatore che si imbatterà in questo capolavoro di engagement la possibilità di aggiungere anche i suoi scatti. Ma siamo matti? Social va bene, ma bello blindato come piace al cliente!
Insomma, un sito nato morto in partenza che sconosciuti dovrebbero essere entusiasta di guardare per vedere foto di altri sconosciuti dei quali loro non importa nulla.

Peccato che nel frattempo, là fuori, le persone la sveglia dal collo se la siano tolta da tempo. Quando lo faranno anche tutti quelli che si occupano – o credono di occuparsi – di marketing?

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Quotidiani online e punti di vista

Nella stessa giornata e sempre in homepage, per Il Corriere della Sera l’OCSE ha lanciato l’allarme per i risultati modesti del nostro sistema educativo.
Per Repubblica invece l’OCSE ha evidenziato la criticità della nostra situazione economica, con PIL in calo e rischio di disoccupazione in crescita.

Così, in attesa di leggere l’intera survey, quasi quasi la “riforma organica” della Gelmini mi fa sorridere.

Si rifotografa

canon-450dPer far innamorare una persona di un prodotto non c’è modo migliore di farglielo provare. Ma non in un contesto ridotto tipico del punto vendita o di un area limitata, bensì in quello più naturale in cui andrebbe utilizzato.
Tempo addietro mi è capitato di provare alcune moto – una KTM 990 Super Duke e alcune Guzzi – e da lì è nato il mio desiderio di comprarmi la Norge che oggi guido.
La scorsa settimana, trovandomi per lavoro nella nostra filiale di Bratislava, un collega mi ha fatto fare alcuni scatti con la sua EOS 1000D. Sia chiaro, una reflex digitale entry level e amatoriale ma che per me, che per motivi di praticità avevo da sempre privilegiato le digitali compatte, è stata una piccola scoperta. Inutile dire che dopo averci smanettato tutta sera mi sono convinto che senza non sarebbe stata la stessa cosa.
Così ora mi ritrovo con una bella EOS 450D tra le mani.
Non mi resta che trovare il tempo per un giro fuori porta, armarmi di buona volontà e cominciare a sperimentare di nuovo.

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