Internet e la raccolta pubblicità 2008

Lo scorso sabato, 7 febbraio, Italia Oggi ha pubblicato i dati dell’osservatorio FCP-Assointernet sulla pubblicità online.
Qui sotto trovate la tabella riassuntiva e relativo articolo.

italia-oggi

La cosa che mi ha colpito è il dato relativo al Keyword, un settore in forte crescita e che invece, da questi dati, sembra stranamente irrilevante in importi e in sospetto decremento rispetto all’anno precedente.
Dopo un po’ di sbigottimento (ma Marco Livi non è stato colto da dubbi?) e una breve indagine ecco scoperto l’arcano. Il dato è (o dovrebbe) essere riferito al solo Keyword veicolato tramite siti degli editori. Manca quindi la parte più consistente della fetta, quella generata dai grossi player come Google, che tra l’altro non sono soliti fornire dati ufficiali.
Peccato che nella tabella di Italia Oggi questo non sia evidenziato.

Grazie all’amico Mauro e al pamphlet annuale IAB risalgo a stime sul Keyword più realistiche (qui sotto la tabella).

iab

Ecco allora che la fotografia del mercato ritorna finalmente più verosimile.

Un modo diverso di raccontare i prodotti

Trovo molto interessante e coinvolgente la modalità con cui Ikea sta presentando alcuni suoi prodotti online.
Suoni, immagini, ambientazione e racconti sono combinati insieme.
L’esecuzione è come sempre di qualità e non manca, come di consueto, la concretezza commerciale.
Potete dare un’occhiata qui.

ikea

Let music fill your head

Grazie a Ads of the World rivedo questa campagna sviluppata da Cheil Worldwide nella seconda metà del 2008. Obiettivo: promuovere in India il music phone Samsung i450. Nel generale allineamento delle campagne di telefoni cellulari, mi sembra uno spunto interessante.

samsung1

samsung3

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Aspettando l’Expo

Nel fine settimana molti automobilisti e motociclisti milanesi si sono imbattuti in vigili urbani che si improvvisavano “triangoli umani” per evitare a autovetture  e due ruote di finire in buche dell’asfalto profonde oltre venti centimetri, con i rischi e i danni che ben si possono immaginare.
Sempre aspettando l’Expo.

Quali assi nella manica durante la crisi?

Da molte settimane sento ripetere che la crisi è una grande opportunità, quasi si dovesse ringraziare il cielo per avercela data. E via che tutti si scatenano a identificare gli asset sui quali puntare in un momento come questo.
Ne ho raccolti alcuni:

- innovazione
- pianificazione
- creatività
- capacità di creare valore
- performance
- capacità di adattarsi al cambiamento
- ricerca di nuovi talenti

Non sono d’accordo, nel senso che molti di questi asset dovrebbero sempre far parte del DNA di un’azienda competitiva, a prescindere dalla situazione di mercato. Se una società non li possiede, tanto meno potrà farli propri nel giro di poche settimane, spinta dalla situazione contingente.

Oggi come oggi mi focalizzerei su questi aspetti:

> sviluppare un team affiatato, di veri team players di cui potesri fidare, perchè purtroppo non sempre i nuovi talenti o presunti tali riescono a portare i risultati sperati in tempi brevi
> avvantaggiarsi dell’esperienza di chi conosce l’azienda, i suoi meccanismi, limiti e punti di forza e quindi lo scenario nel quale ci si sta muovendo
> pragmatismo: non farsi prendere dal panico o da euforie passeggere
> velocità nel prendere decisioni, abbattendo se necessario le barriere di gerarchia e burocrazia
> approccio umile, che consente anche di concentrarsi meglio sul raggiungimento degli obiettivi e di non sprecare energie in distrazioni
> salvaguardia del marchio, ovvero non sacrificarlo per risultati di breve periodo

Voi come la pensate?

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