Come passa il tempo

Rovistando in cassetti che non aprivo da tempo ecco cosa mi è risaltato fuori: un vecchio Palm Vx con tastiera portatile.
Sembra veramente passato un secolo.

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Ma non gliele canta nessuno?

Anche i muri sanno che il PD non sta attraversando un periodo d’oro.
Il paese nemmeno.
E allora Giorgio Merlo e Franco Laratta (entrambi parlamentari del PD) cosa fanno?
Si spremono le meningi alla ricerca di iniziative fondamentali per il paese.
E pensa, pensa, pensa (un po’ come fa Winnie the Pooh) ecco la geniale trovata:
fare di Mina una senatrice a vita.
Chapeau.

E’ proprio una proposta fantastica in un paese fantastico.

La faccia dell’innovazione

Si dice che la prima impressione è quella che conta.
Così quando, abituato a leggere il Wired americano, ho visto la copertina del primo numero dell’edizione italiana sono rimasto perplesso.
Stavo per scrivere qualcosa ma vedo che c’è chi ci ha già pensato.

La Sardegna sceglie di voltare pagina

Il neopresidente della Sardegna Cappellacci: «Modificheremo il piano paesaggistico regionale ma sempre in nome della tutela del territorio che è la nostra più grande, straordinaria risorsa».
«Vogliamo revisionare totalmente ma con la collaborazione degli attori del sistema, quindi con i territori che non sono stati ascoltati e sono stati spesso vilipesi: vogliamo dar loro nuovamente voce».
Continua Cappellacci: «non ha niente a che fare con la tutela del territorio per esempio impedire ad un agricoltore di costruire una casetta nell’agro, a meno che non si disponga di quantità di terreno da latifondisti».

L’importante è non considerare Villa Certosa una casetta nell’agro e Silvio un placido agricoltore.

Quei geniacci del marketing

Già me lo vedo lo sguardo soddisfatto del Marketing Manager che sa di aver avuto l’idea del secolo, il sorriso sornione nel mostrare ai collaboratori assertivi il frutto di tanta genialità, i forecast più che ottimisti e, insieme, i sogni di gloria con relativa pacca sulla spalla dell’amministratore delegato che dice: “bravo figliolo, io stesso non avrei saputo fare di meglio”.

E’ proprio vero: in creatività, a noi italiani, non ci batte nessuno.
Se il risultato è come quello qui sotto ho sempre più paura di trovarmi nel giro di qualche anno in un paese con le pezze al culo.

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