Efficacia

Per carattere non sono solito farmi trasportare dall’euforia di chi si aspetta subito aria nuova.
Però apprezzo l’efficacia della sintesi e delle idee (che spesso presuppongono chiarezza di obiettivi e commitment). Così anche io non posso restare indifferente rispetto a questo e questo link.
Si tratta di due tasselli di un puzzle ben più complesso, ma che da soli hanno pur sempre una forte valenza.

Sono lo spunto per ricordarmi la campagna alla presidenza di Barack Obama, un progetto che a ragion veduta può rappresentare – nella sua compenente online – il sogno di ogni marketeer. Una strategia che merita di essere studiata, analizzata, in profondità per la sua forte complessità e efficacia.

Considerazioni finali sullo IAB Forum

L’appuntamento è come sempre molto sentito e sono bastati tre giorni particolarmente intensi in ufficio per perdere il turno.
Allora segnalo alcuni post che ritengo interessanti: quello di Maurizio, quello di Nereo (con relativi commenti) e quello di Roldano.
Gli spunti sono così numerosi che ci sarebbe di che parlare per settimane.
Buona lettura ;)

Il primo giorno di IAB Forum in 5 punti

1. Nel 2009 +20% per la pubblicità online. [Layla Pavone - Presidente IAB Italia]

2. Oggi, nell’online marketing/advertising, le barriere all’ingresso si stanno abbassando, le barriere al successo si stanno alzando. [Marco Vernocchi - Managing Director M&E Europe Accenture]

3. Bisogna “Pensare digitale”. Aggiungere e gestire un canale digitale non basta. [Marco Vernocchi]

4. Il passato ci insegna che in Italia, nei periodi di crisi, non si usa il fioretto ma lo spadone, ovvero la televisione. [Roberto Binaghi - CEO OMD]

5. Quella condotta da Luca De Biase a Paolo Romani – Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni – doveva essere un’intervista. L’onorevole ha invece letto in videoconferenza quattro pagine preparate per l’occasione e ha poi ha prontamente salutato la platea, mettendo fine al collegamento.

Cosa vorrei sentire allo IAB Forum

Visto che la nostra economia non sta vivendo un momento particolarmente felice, visto che per il prossimo anno molte aziende stanno prevedendo riduzioni importanti dei budget di marketing, visto che dietro i sorrisi di circostanza dei venditori di pubblicità online si nascondono target troppo ambiziosi che oggi sembrano distanti come la terra da marte, allo IAB Forum mi piacerebbe sentir dire che:

- non ha senso sbandierare ai quattro venti i dati di crescita degli investimenti online quasi avessero per noi addetti ai lavori lo stesso benefico effetto della Haka per gli All Blacks.

- i manager devono imparare a riconoscere e ascoltare con fiducia coloro che della rete ci capiscono qualcosa, conoscono l’azienda e gli obiettivi strategici e non si fanno imbambolare dalle mode fugaci del momento.

- si può benissimo fare a meno di quegli editori (e ce ne sono ancora, vero che lo sappiamo?) che si presentano con iniziative stantie dal top manager di turno per tirare la sòla e vendere qualche chilo di banner insieme. fanno male alla categoria e al mercato.

- adulti con meno soldi in tasca e ragazzi preoccupati per il futuro ne hanno piene le scatole di girare video stupidi da caricare sul web per vincere qualche premietto (no, questo non è UGC).

- forse in un momento in cui gli euro da spendere in campagne tv, stampa e radio sono pochini, ha senso provare almeno una volta, con accortezza ma con convinzione, a modificare un poco il media mix. centri media, ditelo alle aziende.

- il SEM come si deve non lo gestisci con il primo (o i primi) che incontri per strada

- chi si occupa di marketing online in azienda (se non l’ha già fatto prima) è meglio che si faccia una bella full immersion nel marketing tradizionale e nelle vendite per smettere di piangersi addosso e cominciare a guardare il mondo con occhi diversi (se non conosci una parte del tuo “pubblico” come puoi proporre qualcosa di intelligente che possa essere accetto?)

- online non esistono solo campagne banner ma che bisogna costruire iniziative intelligenti, nuove e coraggiose. a volte non costano troppi soldi, ma tempo e fatica sì. e per svilupparle non basta un giorno nè una sola persona con un po’ di buona volontà, ma serve un lavoro di team.

Ehi Andrea, sveglia! Ti stavi addormentando sulla sedia ;)

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