Fare business sui presunti furbi

Scopro oggi il sito MyOffer, basato sul meccanismo dell’asta al ribasso (l’opposto di eBay).
Se ti registri puoi fare offerte minime per aggiudicarti il prodotto che desideri.
Alla fine vince chi ha fatto quella più bassa. Così, come enfatizzato sulla homepage, puoi portarti a casa un TV LCD da 40″ con poco più di 2 euro.
Fantastico! E allora dove è il trucco?

Semplice: per fare un’offerta devi pagare una cifra che varia da 1 a 2 euro circa.
E così, mentre tutti i presunti furbi si sfidano con la speranza di aggiudicarsi il prodotto tanto ambito, i soldi vanno rapidamente in fumo (come spiega anche Danilo Visciola).
In pratica per un solo giocatore che alla fine fa l’affare, ne rimangono parecchi scottati. E naturalmente, se ci sono abbastanza partecipanti, chi gestisce l’asta incassa molto ma molto di più che col semplice “meccanismo al rialzo”.

Conclusione
Idea intelligente per cavalcare quel desiderio tipicamente italiano di essere sempre il più furbo della lista.
Se tu invece ami semplicemente l’azzardo, ti consiglio di giocarti tutto al casinò più vicino ;-)

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On the road

Per essere motociclisti non serve una due ruote nuova fiammante.
Per scoprirlo basta avventurarsi per qualche passo montano o frequentare qualche raduno di appassionati. Certo, le moto che incontri sulla Milano-Genova o quelle che fanno bella mostra di sè posteggiate sul lungolago di Lecco ti farebbero pensare diversamente. Ma quella è un’altra storia.
Conosco chi con una motocicletta non più fiammante, un po’ di tempo a disposizione e quello sano spirito d’avventura che oggi purtroppo sembra sempre più nascosto dentro di noi, è arrivato fino a Capo Nord.
Poi chi, a dispetto delle gufate, si è sparato qualche Elefantentreffen. Ma anche chi, più semplicemente ma con lo stesso entusiasmo, si sveglia una mattina, mette la giacca di pelle e gli stivali e parte per un giro di una giornata intera.
Insomma, basta una moto, qualunque essa sia.
Io e il mio Bandit abbiamo condiviso quasi 13 anni e tanti viaggi, di cui alcuni mitici.
Certo dimostra tutti gli anni che ha, magari ha meno sprint di un tempo, ma è sempre pronto a portarmi lontano. Anche solo a pochi chilometri da casa, anche solo con il pensiero.
E ora, dopo qualche piccolo intervento di manutenzione ormai indispensabile, si ricomincia.

Bandit

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C’è viral e viral

E se si scoprisse che questo video è il frutto di una marca di jeans?
E’ un segnale che lavorando bene c’è ancora spazio per il viral.

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Persone al centro

In tempi di Social Responsibility mi sembra interessante e furba questa iniziativa di L’Oréal che insieme a Unesco supporta e presenta le cinque ricercatrici italiane che hanno vinto la Borse di Studio 2008 per le Donne e la Scienza.
Come la rete mette le persone al centro dando loro visibilità, così L’Oréal dà visibilità alle cinque ragazze con una pagina sul Corriere della Sera. Uno spunto semplice ma utile per chi, con questo tipo di iniziative, cerca di trovare una sinergia tra offline e online.

l\'oreal

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Somehow…

… it looks familiar …

(via e-conomy.it)

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