La democrazia secondo Visco

Leggo la notizia della pubblicazione in rete dei redditi dei contribuenti italiani del 2005.
Se per il nostro viceministro all’Economia la democrazia e la trasparenza di un paese si dimostrano con questo tipo di operazioni, sono lieto che lui e chi lo ha sostenuto fino ad ora abbiano ricevuto un segnale così eloquente lo scorso 13 aprile.
Trovo superflua e inutile la pubblicazione di queste informazioni per i seguenti motivi:

1. Non ritengo costituisca un reale deterrente nella lotta alla frode fiscale
2. Può contribuire alla crescita della curiosità morbosa già così in voga in Italia, distogliendo il focus dalla reale problematica dell’evasione fiscale
3. Indipendentemente dalle valutazioni che verranno fatte, reputo costituisca una violazione della privacy

Insomma, dopo aver messo in atto una strategia elettorale fallimentare, la sinistra mette la ciliegina sulla torta.
Forse è veramente ora di un ricambio generazionale.

Brandz 2008 Report by Millward Brown

Sempre molto interessante, la trovate qui.

Ducati, come volevasi dimostrare

Non ho mai condiviso la scelta di Ducati di preferire Melandri a Capirossi, anche se posso giustificarla per l’ingaggio più corposo probabilmente richiesto da Loris.
Prima di tutto perchè, nonostante l’eclatante risultato di Stoner, Loris ha dimostrato di essere uno dei pochi a saper guidare la rossa, che non è certo una bestia facile. Poi perchè con gli anni Loris era diventato un po’ l’icona della casa di Borgo Panigale e magari come testimonial poteva dare qualcosa al marchio anche una volta abbandonato il mondo delle competizioni.

Brutta la separazione, peggio ancora l’avvio di Marco che, come avevo chiaramente detto agli amici prima dell’inizio del campionato, non avevo mai considerato il pilota giusto per Ducati.

E dato che a volte a non essere del mestiere ci si azzecca più di chi lavora in squadra corse, ecco arrivare puntuale la notizia di una presunta sostituzione.
Mi chiedo se un’operazione del genere abbia senso o se, fatta la frittata, non sia piu sensato e coerente tenere botta con i piloti che ci si ritrova e vedere che succede.

Macche’ting

Ricevo oggi via mail e pubblico:

Gentile sig. [cognome destinatario]
A seguito delle numerose segnalazioni dal nostro pubblico votante, vorremmo invitare [nome azienda contattata] a partecipare alla seconda edizione di PULCHRA: un evento mediatico dedicato alla bellezza degli oggetti, che può vedere all’indirizzo www.pulchra.org.

Le riassumo rapidamente il progetto: Pulchra è un concorso che presenta ad un pubblico vastissimo e per un intero anno “Le 100 cose più belle del mondo”. Il pubblico vota, in modo assolutamente gratuito, per stabilire quali siano, tra le cento, le dieci più e per spedirle poi al futuro interrandole in un parco sotto un giardino d’autore. Tra tutti i votanti, uno vincerà 10.000 euro.

Attualmente stiamo selezionando circa 1000 oggetti, tra i quali, una commissione di altissimo livello , formata dai direttori di alcune testate della moda e del design, sceglierà i cento per il concorso.

Il [nome prodotto 1] e il [nome prodotto 2] potrebbero entrare nel gruppo dei mille.

Saremo comunque felici di considerare altri prodotti proposti da voi.

Partecipare a questa prima selezione non comporta assolutamente nessun onere per l’azienda, solo se la commissione sceglierà uno dei vostri prodotti per il concorso, [nome azienda contattata] si impegnerà:

- A comunicare, nell’anno di durata del concorso, almeno due volte al proprio indirizzario (tramite newsletter o pubblicazione sul sito), che il vostro prodotto è stato selezionato tra ” Le cento cose più belle del mondo” e che, votando, si possono vincere 10.000 euro;
- A pagare un contributo simbolico di 300 euro, alla conclusione del concorso, vale a dire, dopo che il vostro prodotto e il marchio [nome azienda contattata], sono stati sotto gli occhi di un pubblico vastissimo e dei media, per un intero anno.
Mi permetterò di contattarla telefonicamente in modo tale da parlare insieme dell’iniziativa.

Nel ringraziarla ancora per la sua attenzione, la saluto nel modo più ampio e cordiale.

Al di là degli errori grammaticali (tutti possono sbagliare), bello il passo dove l’azienda contattata si deve impegnare a segnalare l’iniziativa 2 volte nell’anno alla propria mailing list. Il tutto per essere “sotto gli occhi di un pubblico vastissimo”, che è proprio quello che l’azienda stessa si impegna a creare tramite il proprio database.
Che dire, tra i vari modi di raccogliere traffico e nominativi in rete questo mi sembra particolarmente suggestivo.

Peccato solo che mi abbia fatto desistere la macabra proposta di seppellire i 10 prodotti più belli del mondo.
Vivendo nell’era di Easybox sono diventato troppo sensibile ;-)

Searchers prefer organic results

Il SEO è importante. Penso che su questo tutti i marketer con un minimo di esperienza siano d’accordo.
In base ai comportamenti degli utenti, evidenziati anche da questo articolo di eMarketer e questo studio di iProspect, lavorare sul ranking è fondamentale.

Quello che mi lascia perplesso è ancora l’approccio delle aziende, soprattutto le multinazionali di grandi dimensioni, spesso più preoccupate degli aspetti “corporate” che di quelli di “business”.
E allora via a concentrarsi sul layout grafico, sui colori e i font, sulle belle animazioni flash.
Farsi trovare diventa così, inverosimilmente, una esigenza secondaria.

In una situazione del genere, sperare che le piattaforme di CMS siano scelte tenendo conto di questo aspetto, diventa un’utopia. Questo articolo di OMB riassume alcuni requisiti minimi che un sistema di CMS deve avere per facilitarne la “lettura” da parte dei motori di ricerca (ovviamente, poi, le funzionalità devono essere utilizzate adeguatamente).

Quindi, se la vostra società sta sviluppando una nuova versione del sito, tenete gli occhi aperti e fate le cose per bene. O per lo meno stressate il vostro HQ perchè alcune “attenzioni” di base siano rispettate. Che poi  a spendere un po’ di denaro aggiuntivo in PPC c’è sempre tempo. Non è invece così facile il contrario.

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