Sui Business Blog
Andrea Andreutti - 16/11/07Sono appena rientrato dal corso sui Business Blog tenuto da Mauro Lupi per il Sole 24 Ore, dove ho condiviso la mia esperienza sul mondo blog.
E’ stato un momento interessante e dalle domande dei presenti ho avuto la conferma che in alcune aziende l’interesse per il corporate blog sta crescendo nella maniera giusta, con consapevolezza e senza inutili quanto pericolosi entusiasmi dettati dalle mode del momento.
Qui due delle poche chart utilizzate, dato che in occasioni come questa preferisco parlare senza slide di supporto.
Se volete ampliare o correggere l’elenco siete i benvenuti.


Per qualche mobile in piu’
Andrea Andreutti - 15/11/07Di fronte a una cosa del genere cosa facciamo?
Propongo due anni di gattabuia su Second Life.
Opportunismo e pretesti
Andrea Andreutti - 12/11/07Mi riferisco al triste episodio di ieri in cui ha perso la vita un giovane ragazzo di Roma.
Con fredda obiettivita’ la cronaca poteva essere descritta in questo modo: giovane muore in autogrill colpito da proiettile vagante partito inavvertitamente dall’arma di un poliziotto. Insomma una tragica fatalita’ causata da una imperdonabile disattenzione.
Ma nella sua tragicita’ una notizia del genere oggi non paga piu’ e quindi ecco i nostri bravi giornalisti dare un tocco di folclore per spostare l’accaduto su un campo molto piu’ caldo dove l’interesse e’ massimo: quello dello scontro tra diverse tifoserie calcistiche e l’eccesivo uso di forza da parte della polizia per sedarlo. E via con notizie sommarie e parziali, in cui il dubbio generato nell’ascoltatore rende l’interesse piu’ morboso e ideale per scaldare gli animi dei piu’ condizionabili perche’ meno obiettivi.
Il resto, fatto di assurdi quanto inutili episodi di teppismo, lo conosciamo tutti.
Sui modi poco ortodossi utilizzati spesso dalle forze dell’ordine, penso si possa essere tutti d’accordo.Ma manifestazioni come quelle viste ieri non portano a nulla e sono vergognose.
Ne’ mi convincono che dietro tanta inutile violenza ci sia vero dispiacere per una giovane vita spezzata cosi’ tragicamente.
Vendere banner oggi
Andrea Andreutti - 09/11/07Ricevo nella casella mail e pubblico subito.
“Gent. Sig. Andreutti,
noto con piacere che la sua azienda, in questi ultimi giorni, sta facendo parecchia pubblicità online, anche su siti ben meno importanti del nostro.
Colgo pertanto l’occasione per informarla che il nostro sito ha raggiunto, a Ottobre 2007, N,N milioni di utenti unici e NN milioni di pagine visualizzate, confermandosi come il portale verticale italiano più visto in assoluto…”
A parte il fatto che definire un sito piu’ importante di un’altro sulla base di non si sa quale criterio di misurazione mi sembra gia’ di per se’ una cosa assurda e pretenziosa, vi sembra questo il modo migliore di affrontare un mercato in crescita e guadagnarsi l’attenzione di un potenziale cliente?
E pensare che le luci dello IAB Forum si sono spente solo ieri pomeriggio.
Bentornati alla realta’
Paga quanto vuoi, ma paga tanto
Andrea Andreutti - 08/11/07I Radiohead qualche settimana fa hanno lanciato un interessante esperimento per promuovere il loro album “In rainbows” su internet.
In pratica hanno permesso agli utenti di scaricarlo dalla rete offrendo per il download la cifra che volevano.
Oggi il Corriere parla di fallimento dell’operazione.
Ma facciamo un po’ di conti.
- 12 milioni e’ il numero di appassionati che hanno effettuato il download
- 62% quelli che non hanno offerto nulla (scaricando l’album gratis)
- 38%, quindi 4.560.000 (per legge matematica) quelli che hanno fatto un’offerta
- tra i paganti la media degli offerenti piu’ tirchi (gli inglesi) e’ stata di 2.24 sterline cioe’ 3.20 euro
Se moltiplichiamo 3.20 euro per 4.560.000 paganti otteniamo un importo di 14.592.000 euro. Questa e’ una stima pessimistica, dato che altri utenti hanno sborsato ben di piu’, come indica l’articolo del Corriere.
Nessun costo per il supporto, nessuna spesa per la distribuzione.
Va bene che i gruppi pop/rock sono abituati bene, ma se 14 milioni di euro di ritorno per un album, in sole quattro settimane, vi sembran pochi…
Dimenticavo, per scaricare l’album e’ necessario fornire una serie di dati (sfortunatamente senza link di conferma nella mail che si indica), motivo per cui l’iniziativa ha anche generato un potenziale database di piu’ di 4 milioni di utenti, non identificabili con la semplice vendita tradizionale di CD.
E lo chiamano fallimento.
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