Un suggerimento per lavare la moto
Andrea Andreutti - 26/06/07Se volete dare una pulita alla vostra due ruote, vi consiglio un salto al motolavaggio di Paolo e Ivan a Sesto S. Giovanni.
Ci sono stato e mi sono trovato bene: lavaggio efficace ma non aggressivo, prezzo equo e cortesia dei titolari.
L’accesso, al fianco della concessionaria Yamaha e Ducati e’ un po’ angusto, tanto che si potrebbe credere di finire solamente nel retro della concessionaria. Non spaventatevi e proseguite sereni.
Vi troverete di fronte a due tende rosso-blu e i due box per il lavaggio.

Qui infatti non si utilizza la classica lancia ad acqua (che toglie si’ lo sporco ma rischia anche di sollevare qualche adesivo) ma uno speciale box nel quale la moto, dopo un “prelavaggio” a mano per togliere lo sporco piu’ grosso (la mia faceva veramente schifo), viene lavata a osmosi e lucidata.
Ammetto che all’inizio ero un po’ diffidente sull’efficacia del sistema, ma mi sono ricreduto. Nel giro di un quarto d’ora infatti (il ciclo di lavaggio dura 7 minuti) mi sono portato via la vecchia belva pulita e lucidata come si deve.
Gioco digitale, no grazie
Andrea Andreutti - 25/06/07Sono uno di quegli sfigati che quando e’ stato a Las Vegas non ha inserito neppure una moneta in una slot machine. Non per tirchieria ma per il semplice fatto che il gioco non mi attira per nulla. Stessa cosa per lotterie, lotto e totocalcio, anche se almeno su questo fronte qualche euro in compagnia nella mia vita l’ho speso.
Pero’ non ho mai comprato un “gratta e vinci” e non riesco a comprendere chi ci perde tempo. Lo so e’ un mio limite, ma ognuno ha i suoi.
Oggi tramite un amico scopro la nascita di Gioco Digitale, sito dove oltre a scommettere, e’ anche possibile dilettarsi con “un vero e proprio Gratta e Vinci ma con in più le caratteristiche del videogioco”.
Se lo provero’? Sicuramente no.
Non e’ proprio qualcosa di cui si sentivo la mancanza.
Magari pero’ questo sito un vantaggio la cosa ce l’ha. Anzi se convinciamo tutti a grattare online magari contribuiremo anche noi a rendere le nostre citta’ piu’ pulite
Nel frattempo, fra una giocata e l’altra, non perdetevi il decalogo per scoprire se state diventando gioco-dipendenti. Felliniano, non vi pare?
Test Guzzi Bellagio
Andrea Andreutti - 23/06/07Non c’e’ il due senza tre. All’appello della gamma Guzzi mancava solo la Bellagio, che al Class Tour non ci avevano fatto provare perche’ non ancora sul mercato. Provata stamattina per 45 minuti grazie a FBike, la bella concessionaria Guzzi di Federico Bovi.

Al di la’ degli aspetti estetici, queste le mie impressioni sulla moto:
- Moto divertente, “leggera” e molto maneggevole, adatta per la guida rilassata ma anche per lanciarsi con disinvoltura nel misto o nel traffico; ciclistica valida e impianto frenante all’altezza della situazione.
- Bel motore pieno che tira bene, piu’ di quanto ci si aspetta da un modello “custom”. Gli scarichi hanno un bel suono ma chi conosce le Guzzi si aspetterebbe qualche scoppiettio in rilascio (il modello provato non mi ha regalato questo suono).
- Vibrazioni quasi inesistenti in movivemento. Anche al minimo quelle del manubrio tipiche delle Guzzi sono inferiori ad altri modelli.
- La posizione di guida mi e’ piaciuta perche’ particolare: comoda ma al tempo stesso diversa da quella delle classiche custom perche’ le pedane non sono troppo avanti. Come sulle altre moto di questo tipo, si viaggia bene fino a 140 Km orari, dopo di che la guida diventa un po’ affaticante a causa del vento. E’ evidente che l’eventuale passeggero non apprezzera’ troppo il piccolo spazio di sella a lui destinato, soprattutto nei tragitti medio lunghi. Ma l’estetica richiede pur sempre qualche sacrificio.
- Non sognatevi di mettere un bauletto; rovinereste tutto. Mi aspetto comunque che la casa offra borse ad hoc e qualche bell’accessorio.
- Prezzo su strada: 11.440 euro contro gli 11.000 di una Harley 1200 Sportster non sono pochi. Certo, la Bellagio e’ una moto nuova nell’estetica, motore e ciclistica; un altro pianeta rispetto alla legnosa Harley. Ma bisogna pur sempre considerare che il marchio fa un po’ meno figo, almeno qui a Milano.
Se con uno sforzo congiunto casa-concessionario si arrivasse alla soglia dei 10.000 euro forse si creerebbe qualche opportunita’ di vendita in piu’.
A fine test la sensazione conclusiva e’ che Moto Guzzi abbia veramente allestito una gamma interessante che, indipendente dall’acquisto o meno, vale la pena conoscere e provare. Preparata, disponibile e cortese, almeno per la mia esperienza, anche la rete di vendita. Con i tempi che corrono non e’ una cosa da dare per scontata. Bravi, avanti cosi.
Quasi quasi…
Andrea Andreutti - 22/06/07L’entusiasmo eccessivo non mi e’ mai piaciuto.
In rete ci sono cose che meritano attenzione e altre che sembrano piu’ che altro delle colossali bolle. Una frase conosciuta dice che “Ogni giorno nasce un cucco, beato chi lo cucca”. Vale anche per internet e questo post di Massimo mi fa pensare che forse gli eccessivi entusiasmi stiano diventando contagiosi.
Io nel frattempo sto pensando di farmi in una sana e egoistica blog-eutanasia.
Se vi piace la vita spartana…
Andrea Andreutti - 22/06/07…potete prendere in considerazione questo hotel.
A chi ha la mia stessa eta’ potrebbe ricordare il treno di tubi di cemento dentro il quale giocavamo dell’asilo.
Mah.
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