Commedia all’italiana
Andrea Andreutti - 31/01/07
Stamattina compro Repubblica e in prima pagina sotto la testata, sorpresa delle sorprese, ecco sotto forma di lettera la bacchettata di Veronica Lario al marito che, uomo tra gli uomini, ai Telegatti, come noi comuni mortali italiani quando ci troviamo con gli amici al bar o a casa intorno a qualche birra senza le gentili consorti, si e’ lasciato scappare umane pulsioni e commenti.
“Pubbliche scuse” reclama Veronica, e l’Italia comincia a parlare.
E tutto il resto passa in secondo piano, a tal punto che anche un evento mediatico come il lancio di Windows Vista della sera prima (con tanto di show di Fiorello – 70, dico 70 minuti di spettacolo – e circa 6.000 persone al Palasharp) passa inosservato.
Poi nel pomeriggio i tasselli cominciano ad andare al loro posto.
E con buona pace di un’Italia trepidante e con il fiato sospeso, ecco le attese scuse di Silvio.
Chi come noi, con umilta’, si occupa di marketing e comunicazione non puo’ che inchinarsi di fronte a questo ultimo reality sociologico-politico, che in un sol giorno fa diventare “l’isola dei famosi” e “il grande fratello” roba da cineteca come il Carosello.
Resta un solo rammarico: se solo Silvio avesse fatto ammenda anche su YouTube, sai che botto per la rete?
A proposito, se siete previdenti, fate come me: mettete anche voi da parte una copia delle scuse di Silvio, pronte per un copia-incolla nel malaugurato caso incappaste anche voi in futuro in un simile goffo inciampo.
D’altronde sapete com’e'… nel marketing non si butta via niente
Sponsorizzazione Fiat-Yamaha
Andrea Andreutti - 29/01/07E’ di pochi giorni fa la notizia della sponsorizzazione da parte di Fiat della Yamaha nel corso del motomondiale di quest’anno, anche se il contratto tra le aziende non e’ stato ancora siglato.
Fino ad ora gli “abbinamenti” piloti di moto-auto non sono mancati. Penso a Valentino Rossi che, ai tempi del suo ingaggio con la Honda, appariva nello spot della Civic (accoppiata quindi molto pertinente) o piu’ recentemente Capirossi con la Seat (meno diretta ma simpatica e forse per questo motivo ugualmente efficace).
In questo caso pero’ non si parla di sponsorizzazione del pilota, ma della moto.
Forse per questa ragione l’iniziativa lascia qualche dubbio.
Da una parte ci si puo’ riscontrare continuita’ con l’operazione di rilancio e svecchiamento del marchio che Fiat ha intrapreso negli ultimi anni, dall’altra il rischio di un’accoppiata “stonata”.
Il discorso e’ comunque interessante in un’ottica di sponsorizzazioni corporate “fuori dal coro”. Provo a partire da questo esercizio, tipico dei test di motociclette, per completare il quadro con altri pareri.
Pro
Ampia visibilita’ del brand, anche a livello worldwide
Svecchiamento del marchio
Contro
Associazione moto giapponese auto italiana
Sponsorizzazione di moto e tuta, non del pilota
Sushi
Andrea Andreutti - 27/01/07Credevate che mangiarlo fosse una cosa da niente?
Attenti. La prossima volta che vi invito a pranzo vi tengo d’occhio!
Mr. Marketing
Andrea Andreutti - 17/01/07
1. L’attesa era stata creata come si deve
2. il prodotto presentato pochi giorni fa e’ senza dubbio interessante
3. il sano entusiasmo di chi lo aspettava ne ha fatto parlare alla grande
4. ipotetico prezzo e data di presunta commercializzazione negli USA sono stati resi noti insieme al nome dell’operatore (tanto per tastare il terreno ora e posizionarlo meglio poi)
5. c’e’ stato, come sempre capita, anche chi ha evidenziato delle criticita’
e poi…
6. con largo anticipo sul rilascio ecco anche la campagna online su siti come Engadget. E tanti cominciano gia’ a chiedersi “come continuare a vivere senza”?
Per un grande muro ci voleva un grande pennello.
Per un grande prodotto ci vuole un grande marketing.
Su questo ultimo punto, tanto di cappello.
Se avete voglia
Andrea Andreutti - 17/01/07
Giuseppe mi aveva regalato questo libro a Natale del 2003 e poi come capita spesso lo avevo posteggiato sulla libreria. Lo ammetto, ero scettico. Pensavo fosse il solito libro autocelebrativo.
L’ho ritrovato tre giorni fa e ho cominciato a leggerlo.
E’ corso via veloce e piacevole come una spensierata corsa in moto in un week-end di primavera.
Se non pensate al Campiello, ci troverete tante storie di biker, vere o presunte, non importa, comunque coinvolgenti.
Mentre le leggevo mi sembrava di trovarmi in un pub, con lo spirito leggero, dopo qualche birra (magari una di troppo) a ascoltare con l’orecchio teso il racconto di motociclisti convinti seduti al tavolo dietro.
Quando ho terminato l’ultima pagina ho anche capito che ci puo’ essere meno autocelebrazione in un Hell’s Angels che in un blogger.
1 a 0 per loro.
Ora ho ripreso in mano anche “Hell’s Angel” posteggiato sullo scaffale dal 2002.
entrambi i libri sono editi da Baldini e Castoldi
Andrea's blog utilizza WordPress.
