Far carriera con Google
Andrea Andreutti - 11/12/06Hei, volete dire che tra qualche anno potremmo trovare
Hesse e compagni ai vertici della CIA?
Se lo dice il Wasinghton Post…
Ah, e non ditemi che poi hanno anche guardato su Linkedin
Tempo per postare
Andrea Andreutti - 06/12/06Veramente dura in questo periodo trovare il tempo per postare.
Prima di tutto perche’ lavorativamente la chiusura d’anno si sta dimostrando particolarmente intensa, tra progetti in progress e nuove idee che spero si concretizzeranno nel 2007 e delle quali vi parlero’ piu’ avanti.
Poi perche’ a volte fare l’online evangelist da’ i suoi frutti.
E allora sono riuscito a ricevere dal mio HQ un regalo di Natale in anticipo ![]()
Cosi’ ecco una Xmas Campaign multi-soggetto sviluppata con entusiasmo ma alla velocita’ della luce e che e’ andata online oggi.
Ne sono molto soddisfatto e mi piacerebbe avere qualche feedback da voi.
Nel frattempo con la scusa della stanchezza ho bigiato il Barcamp di Torino ma non mi sono perso il concerto degli Iron Maiden la stessa sera.
Cosi’ per un paio d’ore mi sono tolto 15-20 anni di dosso.
E domani, dopo un meeting che mi terra’ impegnato fino al primo pomeriggio, via a Torino per il TOP-IX e poi la cena dei web people, alla quale a questo giro non voglio mancare.
Insomma, poi vi racconto.
Second Life
Andrea Andreutti - 01/12/06Oggi un mio collega mi ha chiesto cos’era Second Life.
Non sapeva esattamente di cosa si trattasse ma era entusiasta della cosa, come se parlasse di una bella ragazza. Secondo me aveva appena letto un articolo al proposito e la cosa lo aveva oltre modo entusiasmato.
Chi mi conosce sa che sono una persona aperta alle novita’ e all’innovazione.
Saltavo in rete con il mio avatar quando c’era gente che ancora non navigava in internet (parlo di oltre 6-7 anni fa) mentre mia moglie dormiva. Allo stesso modo mi piace sempre provare a guardare un po’ piu’ avanti nella vita come nel lavoro.
Ma credo sia fondamentale restare sempre con i piedi per terra.
Oggi, a 40 anni dico che di una Second Life posso benissimo fare a meno.
Mi basta la First Life che ho. Anzi mi rendo conto che la cosa piu’ importante e’ riuscire a viverla al meglio, con le persone che per me contano e che mi stanno vicine. E soprattutto non sprecare tempo, dato che e’ proprio quello il bene piu’ prezioso che non basta mai e che prima o poi finira’.
E ai piu’ venali, anche se so che non serve perche’ sono piu’ realisti del re, dico che ho alcuni amici che hanno una propria azienda (altri sono liberi professionisti ma si muovono con la stessa ottica) che non hanno mai perso tempo con altri investimenti che non fossero quelli di questo mondo.
Attenzione. Non sto dicendo che in rete non si possano creare relazioni importanti. I blog, ad esempio, mi hanno permesso di conoscere prima online ma poi concretamente persone che stimo, con le quali sono riuscito a confrontarmi e che mi hanno dato qualcosa (e alle quali spero di aver dato qualcosa anche io).
Pero’, per favore, diamo alle cose il valore che meritano, Second Life inclusa.
Oggi attribuisco a Second Life il valore di un “videogioco del futuro” che quindi non puo’ prescindere dal coinvolgimento emotivo per avere successo.
A chi pero’ rischia di farsi inghiottire da questo nuovo giochino consiglio di considerare un approccio alla Woodstock, che magari non fara’ un gran bene ai polmoni ma potra’ forse dare origine a un po’ di reale socialita’ in piu’.
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