Auguri!

Quest’anno gli auguri di Natale e Buon 2007 ve li faccio cosi’.
Divertitevi!

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Lui speriamo che se la cava

Eh si, oggi non ti regala piu’ niente nessuno!

Un blog aziendale

Un blog aziendale e’ l’espressione di un’azienda o di coloro che la rappresentano, vogliono condividere informazioni, considerazioni e esperienze, desiderano avviare un percorso di confronto alla pari con chi lo legge.

Poi, se e’ vero che nel blog aziendale parla l’azienda, la comunicazione, che e’ il valore del blog stesso, deve essere generata internamente, perche’ parte integrante della relazione con gli utenti. Senno’, affidando il compito a terzi, si sta “solo” creando una nuova forma editoriale, senza nulla togliere ai prodotti editoriali che hanno comunque una loro valenza.

Penso anche che un blog aziendale debba per sua natura mutare e crescere nel tempo. E servono i momenti di verifica, perche’ quello che abbiamo considerato un successo ieri puo’ non bastarci piu’ oggi.

Infine penso che un blog aziendale non debba rischiare di diventare o rimanere l’espressione di un singolo. Senno’ puo’ aver piu’ senso un blog personale della singola persona che lavora nell’azienda.

Ben vengano, allora, i momenti di riflessione in cui anche il silenzio ha un senso.

Miraggio Toti

Per andare a visitare internamente il sottomarino Toti al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano ci sono due possibilita’:
- presentarsi alla cassa del museo sperando che i posti disponibili per la giornata non siano esauriti
- prenotare telefonicamente chiamando un 899 al costo di 12 centesimi di scatto alla risposta e 60 centesimi al minuto (iva inclusa) fino a un massimo di 22 minuti

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A proposito: ” La gestione delle prenotazioni e’ affidata a una societa’ esterna al museo”, recita il volantino.
Un bel business, non c’e’ dubbio.

Ovviamente un sito web per prenotare e pagare la visita online resta un miraggio.

Alla faccia della “Scienza e della Tecnica”.

Capricci

networkersGiocando a fare Babbo Natale ho scoperto, a Milano in via Lanzone, “Fate i capricci”, un negozio che non ha videogame e mostri spaziali ma tanti giocattoli di una volta (Playmobil e non) con i quali si possono inventare ogni giorno una storia e un gioco diversi.

Qui ho addocchiato i simpatici Networkers della Brio e non me li sono fatti scappare.

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