Bingo
Andrea Andreutti - 14/11/06Alitalia e’ messa male,
Trenitalia alla canna del gas,
le euro zero pronte per la rottamazione.
Stai a vedere che ci tocca tornare al cavallo ![]()
Bandito? Non ci sto
Andrea Andreutti - 13/11/06Sono un motociclista da molti anni.
E come tanti ho sopportato ogni genere di soppruso: dai guard-rail inadeguati, ai pedaggi autostradali al pari delle auto, ai nuovi marciapiedi allargati con spigoli vivi per farti accoppare meglio in caso di imprevisti.
Ora pero’ si esagera.
Va bene l’inquinamento; va bene anche il business (una ruota che va unta bene nel momento giusto per girare al meglio).
Ma che il mio caro e vecchio Suzuki Bandit sia additato come la causa dei problemi respiratori della citta’, proprio non mi va giu’.
Ne’ ho intenzione di mandarlo prematuramente in pensione.
Mettiamola cosi’: non e’ una questione di soldi.
Quelli vanno e vengono e ognuno di noi decide come spenderli.
Solo che non voglio essere obbligato ingiustamente a cambiare moto quando lo decidono gli altri.
Sabato 25 novembre quindi mi alzero’ presto per essere alle ore 10.00 in piazza Duca d’Aosta, di fronte al Pirellone, per dare un segnale contro l’ennesima assurdita’ che tocca i motociclisti da vicino.
Spero che una volta tanto le testate di categoria, a cui negli anni noi motociclisti abbiamo dato tanto, ci supportino diffondendo il messaggio (come sta facendo online Motociclismo).
Spero poi di trovare tanti motociclisti che (anche con moto nuove) abbiano voglia come i francesi di far sentire la voce della categoria.
Nuovo arrivato
Andrea Andreutti - 11/11/06Scopro che un amico che segue la blogosfera con passione da molto tempo
ha deciso di aprire il suo blog personale ed e’ partito alla grande.
Benvenuto e continua cosi’
Tao
Andrea Andreutti - 10/11/06
Se vi piacciono le percussioni e la cultura asiatica non vi fa venire l’orticaria vi consiglio di fare come me e andare a vedere questo coinvolgente spettacolo in scena a Milano fino a domenica e che si muovera’ poi a Bologna.
Nonostante le scenografie essenziali, i nove componenti della compagnia riescono a far rivivere un’atmosfera particolarmente coinvolgente e trascinante.
Per una tradizione giapponese a domicilio.
IAB Forum
Andrea Andreutti - 09/11/06Questa mattina, come molti altri ero allo IAB Forum.
Come registrato nell’ultimo workshop UPA, anche io come Massimo temevo di imbattermi in momenti di autocelebrazione, ma fortunatamente questa paura si e’ rivelata infondata. Esprimo quindi un giudizio positivo sulla giornata (di cui parlano anche Mauro e Lele).
Gli interventi della mattinata secondo me hanno descritto la situazione italiana in maniera obiettiva, chiara, senza inutili enfasi sui dati di crescita relativi e sull’impatto ormai non piu’ trascurabile che la rete comincia ad avere sulla societa’.
Penso che questo sia l’approccio giusto per diffondere consapevolezza all’interno delle aziende e filiali italiane che come sappiamo sono un po’ meno pronte di noi addetti ai lavori e quindi necessitano di avvicinare in maniera seria l’online partendo dal petting (termine discutibile ma che rende l’idea).
Su questo fronte comincio a pensare che chi e’ sul pezzo da tempo e per esperienza maturata da’ per scontate, come e’ normale, la compresione di molte cose da parte dei colleghi in azienda, debba rimettersi in discussione trovando un modo nuovo per “far comprendere” e “vendere” meglio internamente le potenzialita’ del mezzo.
Che vuole anche dire fare uno sforzo concreto per comprendere, e quindi confrontarsi costruttivamente, con quella classe di interlocutori che vedono ancora nella TV, affissione o carta stampata le uniche leve per creare awareness.
Parlo per ragion veduta, avendo sperimentato direttamente la cosa.
Nel corso della giornata ho sentito e annotato alcune cose in ordine sparso.
Pur non trattandosi di concetti nuovi, non li darei comunque per scontati e quindi li riporto in ordine sparso.
- Le persone non fruiscono piu’ di un solo mezzo alla volta ma di piu’ insieme contemporaneamente: con la TV accesa in sottofondo, si telefona o si sfoglia una rivista oppure, sempre piu’ spesso, si naviga in internet. Allora, ad esempio, non pensate che l’URL del vostro sito aziendale vada messo in coda allo spot TV per 1 secondo solo perche’ lo dicono le guidelines. Quell’URL oggi puo’ diventare un call-to-action immediato.
- Cominciamo ad affiancare alle classiche ricerche post-campagna delle ricerche periodiche sulla nostra brand perception eseguite online. Non costa un patrimonio e potremmo rimanere stupiti da alcuni feedback.
- Proviamo a cancellare giorno dopo giorno il timore di perdere il controllo della nostra comunicazione aziendale solo perche’ passa sempre piu’ attraverso gli altri (i customer). Cominciamo a osservarli senza preconcetti, poi a stare in loro compagnia. Vuoi vedere che ne trarremo entrambi indubbi vantaggi?
- Potenzialmente Internet potrebbe essere un propellente per la creativita’: a quando in Italia una campagna che parte dall’online per poi declinarsi in maniera adeguata anche sugli altri mezzi e non sempre viceversa?
- Ipocrita credere che in rete ci sia valore dietro ogni angolo (anche a casa nostra). Come diceva Lucchi, probabilmente oggi gli utenti usano meglio il mezzo e quindi, rispetto a qualche anno fa, trovano piu’ facilmente quel tot di valore che c’era anche ieri ma che loro non erano in grado di scovare. Uno stimolo per darci da fare come aziende e singoli e generarne sempre piu’.
- Pensiamo a internet come parte integrante della nostra strategia di comunicazione e di marketing e non consideriamolo solo uno strumento da usare tatticamente.
L’ora e’ tarda e mi fermo qui.
Prima di chiudere voglio pero’ segnalare a chi non ne ha sentito parlare oggi, la nuova area Visual del sito PagineGialle.it
Dopo mesi di silenzio, i signori di Seat sono venuti allo scoperto con un gran lavoro: mappe 3D e percorsi visuali che non ci fanno rimpiangere i lavori delle migliori societa’ della Silicon Valley.
Chapeau.
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