Quando chi compra rompe

Preso dall’euforia delle letture estive comincio a pensare di sostituire la mia vecchia moto con una piu’ recente.

Esco “presto” dall’ufficio (miracolo) e alle 19.20 mi presento in un negozio di moto di Milano di cui faccio il nome (Moto Mania) per vedere qualche usato.

Il venditore, della mia eta’, mi accoglie con lo stesso entusiasmo di una persona a cui si e’ appena pestato un piede.
Alla mia domanda: “Chiudete tra 10 minuti? Posso fare un giro tra le moto?”
mi sento rispondere: “Se sono 5 (i minuti) e’ meglio”.

Va beh, penso io, la ripresa dalle vacanze e’ dura per tutti.

Inizio il mio rapido giro e, soffermandomi su un paio di moto usate che sembrano in buono stato, chiedo qualche informazione.
Le risposte sono rapide, secche, ridotte all’osso.

Ma come, penso, il negozio chiude alle 19.30!

Intanto il venditore continua a seguirmi con gli occhi, facendomi capire in maniera inequivocabile che non vede l’ora che mi tolga dalle scatole.

A questo punto dico: “Va beh, vedo che hai fretta. Magari e’ meglio che torni un’altra volta.”
E lui: “Si’, questa mattina ho iniziato alle 8.30 e sono stanco. Sono 11 ore tra clienti e telefonate” e aggiunge severo “Non so tu che orari faccia!”

Non gli rispondo. Vuoi vedere che sono io dalla parte del torto?
Io che esco di casa alle 8.30 e che spesso non ci rientro prima delle 21.30.
Io che disturbo chi vende perche’ voglio comprare.
Io che non mi prendo un intero pomeriggio libero per poi scocciare chi e’ stufo di quei rompiscatole dei clienti.

Per la gioia del venditore lascio il negozio alle 19.27.

Tornando a casa ripenso alla cosa e arrivo a una conclusione.

Sapete cosa vi dico?
Mi tengo il mio vecchio Bandit.
E se anche decidero’ di cambiarlo, sicuramente non passero’ qui una seconda volta.

Moto Mania, see you never!

Mamma, sono su Wikipedia

Nel 2004, per comunicare online in maniera diversa, nasceva Fidobag.
Fu un progetto stimolante, del quale ebbi anche modo di parlare con Enrico.

Oggi, con grande sorpesa, lo scopro addirittura su Wikipedia.
Meglio che andare in TV ;-)

Lodger life

Un amico mi ha segnalato questo sito.
Consiglio vivamente un giro nella parte Movies.

Ti capisco, figlia mia

Di fronte alla prima serata di RAI UNO di oggi, anche io come Sara avrei avuto il gran rifiuto.
E pensare che c’era anche lo streaming live.

Motociclismo da spiaggia

Ogni volta che ho l’occasione di passare per la Francia mi fermo in edicola per acquistare qualche giornale di moto da alternare all’italiano Motociclismo.

Anche se rispetto a noi i test hanno a volte un ritardo di 1/2 mesi, nelle riviste francesi in generale trovo:
- maggior senso critico al momento delle prove di moto e accessori e nell’identificare carenze/difetti veramente riscontrabili nell’utilizzo quotidiano
- maggiore attenzione nei confronti dell’usato e nel consigliarlo
- un certo spirito gogliardico nel vivere la moto e raccontare i vari tour di prova
- una difesa ferma della categoria

Le tre testate che compro solitamente sono Moto Magazine, Moto Revue e L’integral.

Quest’estate ho trovato uno speciale di Moto Revue dedicato all’usato, con la suddivisioni dei modelli (dal ’98 in poi) in tre categorie: moto indistruttibili, robuste, da non trascurare.

Cosi’ ho avuto la sensazione che i motociclisti francesi siano piu’ attenti alla concretezza che alle mode. Insomma, un po meno fighetti di noi. Avevo avuto la stessa impressione qualche anno fa girando per Parigi in inverno, vedendo molte piu’ moto rispetto a Milano.

Penso che quella di Moto Revue sia un’idea utile e interessante che forse potrebbe avere successo anche presso i veri motociclisti nostrani.
Saremo in grado di superare la soglia minima di potenziali lettori?

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