Emozioni

Campioni!
Giocarsi la vittoria ai rigori mi ha sempre fatto venire le palpitazioni.
Ieri pero’ ero piu’ tranquillo. Sentivo che la coppa era per noi.

Che serata!

E se e’ stata un’emozione cosi’ grande per noi che eravamo qui, mi immagino cosa abbia provato chi era la’ sul campo e la partita l’ha vinta.

Negli ultimi tempi guardo con un po’ di invidia (intesa in senso buono, ovviamente) chi nel proprio lavoro ha e riesce a raggiungere traguardi come questi: chi vince una gara di motomondiale o superbike o ancora chi riesce portarsi a casa una coppa come i nostri azzurri ieri. Non e’ per il “riconoscimento” attribuito delle persone.
Questo e’ un aspetto che mi ha sempre interessato poco.

E’ per il forte coinvolgimento e l’emozione che si prova nell’avere un obiettivo che e’ qualcosa di piu’ di un target. Un obiettivo che e’ un sogno che bisogna acciuffare e del quale non ti scorderai domani pensando al prossimo traguardo da raggiungere.

Per quanto bravi possiamo essere e per quanto possa piacerci il nostro lavoro, oggi mi risulta un po’ difficile pensare di poter sognare cosi’ dal dietro di una scrivania.

Tre opzioni:
- sto invecchiando e sto diventando difficile
- devo ricominciare a sognare
- ho bisogno di ferie

Se cosi’ fosse, meno male che siamo gia’ in luglio ;-)

Chiudete le valigie, amici

“Si va a Berlino, Beppe. Si va a Berlino, Beppe!”

Si comincia

Va bene. Potete darmi del matto. Sto scrivendo durante Brasile-Francia.
Un occhio qui e uno alla TV. Ma il primo post lo dovevo pur fare.
Stefano mi parlava di blog come strumento di conversazione per singoli individui.
Sono d’accordo. E allora al di la’ del blog aziendale e anche se non so quanto tempo potro’ dedicare a questo progetto, eccomi qui.

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